
Un Paese fedele ai valori dell'Occidente, radicato nel cuore dell'Europa, ma capace anche di guardare oltre i ristretti confini del Vecchio continente, specie nei confronti dei Paesi emergenti, il cui peso politico non fa che crescere. Questa l'immagine della Svizzera risultante dal Rapporto di politica estera del 2013, approvato oggi dal Consiglio federale. Stando al documento, l'anno appena trascorso è stato positivo per le relazioni internazionali della Confederazione. Oltre allo sblocco delle relazioni bilaterali con l'Ue (vedi progressi sulle questioni istituzionali e futuro accordo sull'energia), la Ginevra internazionale ha ripreso lustro grazie ai negoziati sul nucleare iraniano e sulla guerra civile in Siria. Per la Confederazione è importante contribuire alla stabilità, specie in un contesto mondiale come quello attuale, contraddistinto da una certa frammentazione del sistema internazionale imputabile all'emergere - o riemergere - di nuovi attori accanto agli Stati Uniti: è il caso della Cina, del Brasile, dell'India o della stessa Russia. Come indicato nel rapporto, la stabilità è essenziale anche per garantire l'accesso ai mercati esteri per l'economia elvetica fortemente orientata all'esportazione, e per garantirsi gli indispensabili approvvigionamenti. Benché le relazioni con l'Europa, e in particolare i paesi confinanti, rimangano essenziali, la Confederazione è un attore che si muove a 360 gradi nel panorama internazionale, come dimostra la firma di un accordo di libero scambio con la Cina o l'estensione della rete di ambasciate in Medio Oriente e in Asia. In un ordine internazionale policentrico - ossia con più centri di potere - la tradizione universalista della politica estera elvetica rappresenta un vantaggio secondo il Governo. A ciò contribuisce anche il fatto di non essere membro della Nato e dell'Ue. Per il 2014, compito della politica estera della Confederazione sarà il rafforzamento delle relazioni con l'Ue nel solco del rinnovamento della via bilaterale. Oltre ad adoperarsi a livello multilaterale per la sicurezza e la stabilità, specie in Europa, la Svizzera intende approfondire i propri partenariati strategici con la Corea del Sud, il Giappone e la Russia.
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