
Grazie alla libera circolazione, negli ultimi dieci anni si è assistito a un forte afflusso in Svizzera di professionisti provenienti dall'UE/AELS. Lo indica un rapporto sul peso delle libere professioni per l'economia nazionale approvato oggi dal Consiglio federale. Pochi i casi di sostituzione, mentre sembra poco marcata la pressione sui salari. Dal documento, frutto di un postulato di Ignazio Cassis (PLR/TI), risulta che "sono stati constatati pochi casi di sostituzione nelle professioni liberali, mentre le remunerazioni orarie non sembrano aver subito una pressione marcata". La forte affluenza di medici, avvocati, ingegneri o farmacisti "si spiega probabilmente grazie alla forte domanda per i servizi offerti da queste professioni". Stando a una nota odierna del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, "l'immigrazione ha contribuito a sopperire alla carenza di personale qualificato in diversi settori delle libere professioni che, oltre a non soffrire di pressioni sul reddito fanno registrare un tasso di inoccupazione nettamente inferiore alla media".
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