
Alla presenza di lavoratori distaccati l'appaltatore primario deve essere responsabile in caso di violazione delle condizioni salariali e lavorative da parte dei subappaltatori. È quanto deciso oggi dal Consiglio federale, che parallelamente ha approvato disposizioni di applicazione contenute in un'ordinanza sul tema. Il rafforzamento della cosiddetta responsabilità solidale - sancito dalla legge sui lavoratori distaccati - entrerà in vigore con effetto a partire dal 15 luglio di quest'anno, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Lo scopo dell'intervento è colmare una lacuna giuridica. La nuove normative si applicano a imprese svizzere e straniere, nel settore dell'edilizia e del genio civile, che a causa delle catene di subappalto sono esposte al rischio di dumping salariale. In futuro, in caso di violazioni, l'appaltatore primario potrà essere chiamato a rispondere sul piano civile. Secondo quando reso noto oggi dal DEFR, gli appaltatori primari potranno "liberarsi" dalla responsabilità chiedendo ai subappaltatori di dimostrare in modo credibile il rispetto delle condizioni salariali e lavorative. Le disposizioni legislative per queste modifiche sono state approvate il 14 dicembre 2012 dalle Camere federali. Le modalità di attuazione della responsabilità solidale sono state specificate nell'ordinanza sui lavoratori distaccati. Nel corso dell'indagine conoscitiva, la maggioranza ha accolto favorevolmente il disegno. Legge e ordinanza entrano quindi in vigore dal 15 luglio. ATS
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