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VON WATTENWYL
Governo e partiti discutono di energia, Ucraina e inflazione
Immagine Shutterstock
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Filippo Suessli
4 anni fa
Si sono svolti venerdì i colloqui von Wattenwyl, Consiglio federale e partiti di governo hanno parlato dei temi caldi della politica svizzera

L’incertezza dell’approvvigionamento energetico, la situazione in Ucraina a sei mesi della guerra, l’accoglimento dei profughi, ma anche l’inflazione, la pianificazione finanziaria e la situazione del Covid-19 in vista dell’inverno. Sono stati questi i temi sul tavolo in occasione dei colloqui von Wattenwyl, l’annuale appuntamento durante il quale il Consiglio federale incontra i vertici dei partiti di governo per rafforzare la concordanza e la ricerca di compromessi.

Ucraina

La guerra è stata chiaramente al centro delle discussioni. Da sei mesi proseguono gli scontri in Ucraina e la Svizzera “in veste di mediatrice, la Svizzera continua a impegnarsi a favore di un effettivo multilateralismo e offre i suoi buoni uffici”, si legge in una nota del Consiglio federale. Chiaramente si è discusso anche di rifugiati, con oltre sessantamila ucraini che attualmente godono dello statuto di protezione S in Svizzera.

Energia

Il governo ha anche illustrato ai partiti la strategia per combattere i rischi di penuria energetica in vista dell’inverno. “Il Consiglio federale e i partiti hanno discusso sia le misure già adottate per prevenire una situazione di penuria, sia eventuali ulteriori misure per evitare una simile situazione”.

Inflazione

Come nel resto del mondo, l’inflazione pesa anche sulla Svizzera. A luglio è stata del 3,4%, fortunatamente molto più bassa rispetto a quella dei Paesi vicini. Il Consiglio federale ritiene comunque che “lo sviluppo non è preoccupante”. Ci si attende, inoltre, una “maggiore dinamica salariale”.

Finanze

Il futuro finanziario della Confederazione non è confortante: “In assenza di contromisure, dal 2024 si prospettano deficit strutturali di diversi miliardi di franchi”. Per questo il Consiglio federale ha parlato con i partiti chiedendo sostegno affinché il Parlamento affronti le “decisioni fondamentali che potrebbero comportare differenze miliardarie nei piani finanziari. Il Consiglio federale ha sottolineato che il Parlamento è sovrano in materia di preventivo ed è quindi corresponsabile dell’intero bilancio della Confederazione”.

Coronavirus

Sebbene in modo meno intenso rispetto agli ultimi anni, nell’ambito dei colloqui si è parlato ancora di Covid-19, in particolare di cosa potrebbe avvenire in autunno e qui le prospettive del governo sono positive. “Secondo la valutazione attuale, la pandemia può essere gestita nel quadro delle strutture ordinarie. Un vaccino adattato dovrebbe essere disponibile in autunno”.

Europa

Tema che non manca mai nelle discussioni tra partiti e Consiglio federale sono i rapporti con l’Unione europea: in particolare si è discusso dei della preparazione dei nuovi negoziati con l’Ue: “I colloqui esplorativi hanno lo scopo di valutare l'esistenza di una base comune sufficiente per dare avvio a negoziati. Il Consiglio federale ha preso atto che il pacchetto proposto dalla Svizzera incontra nel complesso l’interesse dell’UE. Allo stesso tempo permangono notevoli differenze. Di conseguenza nella sua seduta speciale del 17 giugno ha deciso di intensificare i colloqui”, conclude la nota.