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Svizzera
Governo dice "no" a iniziativa PLR
Redazione
18 anni fa

Adesso è definitivo: il Consiglio federale non sosterrà l'iniziativa della sezione zurighese del partito liberale-radicale, volta a limitare il diritto di ricorso delle associazioni in materia ambientale e di pianificazione del territorio. Il ministro dei trasporti e dell'ambiente Moritz Leuenberger ha approfittato, oggi, del lancio della campagna degli oppositori a tali restrizioni per far conoscere la posizione ufficiale del governo. Il "no" dell'esecutivo alla proposta PLR, su cui si voterà il 30 novembre, non costituisce una sorpresa, dato che la riveduta legge federale sui diritti politici gli impone di allinearsi alle decisioni del parlamento, e le Camere si erano espresse negativamente già nello scorso marzo. La posizione del Consiglio federale, in precedenza, era tuttavia stata poco chiara: dapprima il governo si era detto contrario, poi aveva cambiato idea, pronunciandosi per il "sì": ma Leuenberger non aveva mai nascosto di sperare in un'inversione di rotta grazie proprio al legislativo. Il Consiglio federale, ha detto oggi Leuenberger in una conferenza stampa organizzata dal comitato contrario all'iniziativa, illustrerà i suoi argomenti nel tradizione opuscolo esplicativo, che sarà pubblicato nelle prossime settimane. Secondo il ministro, la proposta di revocare il diritto di ricorso su progetti approvati in via legislativa o in votazione popolare è eccessiva. Abusi e tattiche ostruzionistiche non sono più possibili dopo il giro di vite impresso nel 2007 alla legge sulla protezione dell'ambiente. Senza contare che "le organizzazioni ecologiste fanno un uso ragionevole e moderato del diritto di ricorso": prova ne sia il fatto che ottengono ragione in oltre il 60% delle cause intentate. Lo strumento del ricorso è utilizzato prioritariamente non dalle associazioni, ma dai singoli privati, come nel caso dello stadio del Hardturm di Zurigo, che ha messo fuoco alle polveri. Il consigliere federale ha insistito su un punto: il diritto di ricorso ha un impatto positivo sull'ambiente, e anche sul funzionamento dello stato. I difensori della natura svolgono un ruolo importante, che - se venisse accolta l'iniziativa - dovrebbe essere assunto dallo Stato, con spese supplementari per le casse pubbliche. Le rivendicazioni del PLR minacciano il lavoro svolto da tempo da numerosi volontari, gli ha fatto eco il presidente di Heimatschutz Svizzera (SHS), Philippe Biéler, ex consigliere di stato vodese. "In gioco, ha detto, vi è la qualità di vita e l'attrattiva del paese", che sono fattori importanti anche sul piano dell'economia. Il comitato contrario all'iniziativa "Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionista - Più crescita per la Svizzera", riunisce 23 organizzazioni, che si sono dette pronte a investire nella campagna oltre un milione di franchi. "La democrazia diretta svizzera, ha detto Leuenberger, si nutre della partecipazione alla vita dello stato di tutte le forze significative". Il legislatore, in modo del tutto consapevole, ha assegnato alle associazioni ambientaliste il ruolo di "avvocato della natura". ATS

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