
I promotori del secondo tubo di risanamento al San Gottardo, tema in votazione il prossimo 28 febbraio, possono avvalersi ora di un importante sostenitore. Le FFS si sono infatti schierate a favore del progetto, il quale prevede la costruzione di un nuovo tunnel a due corsie, parallelo a quello esistente, che al termine dei lavori verrà utilizzato in una sola direzione di marcia. Lo ha confermato la portavoce delle ferrovie ieri al Sonntagsblick, precisando che il secondo tubo non provocherà un aumento di capacità sull'asse stradale, ma incrementerà piuttosto la sicurezza e assicurerà una soluzione a lungo termine. Una soluzione che in futuro eviterà chiusure totali del collegamento stradale. Inoltre l'obiettivo di trasferire le merci su rotaia resterà intatto, ha aggiunto la portavoce.
La posizione delle FFS ha già suscitato molte critiche da parte degli avversari del progetto. Kurt Schreiber, di "Pro Bahn", si è detto indignato per la posizione delle ferrovie: "Ammettono così di non voler appoggiare il trasferimento su rotaia al San Gottardo" ha dichiarato al domenicale. A fargli eco la deputata socialista Evi Allemann che ha ricordato quanto l'ex regia federale debba il proprio successo economico proprio alla politica di trasferimetno delle merci dalla strada alla rotaia. Dal canto suo il presidente dell'Iniviativa delle Alpi John Pult ha accusato la minstra dei trasporti Doris Leuthard di esercitare pressione sulle FFS affinché sostengano il suo progetto.
Accuse, quest'ultime, già rispedite al mittente: "Queste sono scemenze" ha dichiarato il portavoce della ministra Dominique Bugnon. Con queste illazioni l'Iniziativa delle Alpi "cerca di distogliere l'attenzione dalle gravi conseguenze" che avrebbe un eventuale trasferimento di automobili e camion su rotaia durante i 3 anni necessari al risanametno del tunnel.
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