
Aria di tempesta all’interno di Green-Cross, la fondazione che da anni si batte in favore di misure locali per favorire la sostenibilità, la sicurezza e la collaborazione a tutti i livelli.
E a essere coinvolti non sono nomi da poco, in quanto la diatriba riguarda nientemeno che il fondatore ed ex presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbaciov e il presidente della sezione svizzera e consigliere nazionale dei Verdi liberali Martin Bäumle.
Gorbaciov ha da poco dato le dimissioni dal CdA della fondazione e la colpa sarebbe dello stesso Bäumle. La sezione elvetica avrebbe infatti omesso di pagare alcune quote che hanno provocato una crisi finanziaria all’interno della fondazione tale da indurre l’ex uomo forte del Cremlino a fare un passo indietro.
Ma l’ex presidente dell’URSS non ha perso lo spirito battagliero di un tempo ed è passato al contrattacco tramite una lettera nella quale attacca frontalmente Baümle. Nella missiva si parla apertamente di “intrighi” e “atti di sabotaggio”.
Lo stesso Bäumle non si è voluto sbottonare più di quel tanto ai microfoni della SRF, ma il clima all’interno della fondazione è di… Guerra Fredda.
“Pagheremo non appena Green Cross mostrerà un po’ più di trasparenza nei suoi movimenti finanziari”, si è limitato a dire Bäumle. Un frase che contiene però un pesante j’accuse ai vertici della fondazione.
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