
Continuano le discussioni in merito alla protezione della sfera privata in relazione a "Google Street View": il colosso americano avrebbe finora ricevuto 300 domande d'anonimizzazione di volti e targhe automobilistiche in Svizzera. Lo ha affermato all'ATS Hanspeter Thür, il sorvegliante dei dati della Confederazione, precisando che incontrerà oggi alcuni rappresentanti del gigante dell'informatica. Nel solo canton Zurigo le richieste di anonimizzazione sono una quarantina. Le lamentele giunte al Mister dati cantonale provengono da privati cittadini, imprese e da istituzioni pubbliche. Sono stati invitati a rivolgersi direttamente a Google o a Thür. Quest'ultimo ha detto che le 300 domande giunte finora sono una "cifra elevata". Da parte sua, in una nota diffusa ieri sera, Google, riconoscendo che la tecnica di anonimizzazione non è perfetta e che alcuni volti o targhe automobilistiche potrebbero essere visibili, afferma invece di aver ricevuto "molto poche" lamentele. L'azienda afferma inoltre che, quando viene richiesto, tali dati sensibili vengono nella maggior parte dei casi rimossi in poche ore. Le domande concernono in media meno di un'immagine ogni 20'000. Google afferma di voler incontrare Thür per sentire le sue osservazioni e per discutere della protezione dei dati. Le discussioni iniziano già oggi, ha precisato lo stesso Thür. Venerdì Mister dati aveva chiesto a Google di ritirare da internet il servizio "Street View". In base ad informazioni ricevute dal pubblico e a ricerche proprie, Thür affermava che la protezione dei dati non è garantita. "Google Street View" deve "migliorare il prodotto ed assicurarsi che le immagini pubblicate siano in accordo con il diritto svizzero", sosteneva Thür. Oggi le immagini sono ancora presenti in rete. L'estensione di Google Maps e Google Earth, che permette di passeggiare virtualmente in numerose città svizzere e lungo i principali assi stradali, è entrata in servizio martedì scorso. Per realizzare questo progetto, negli scorsi mesi Google ha fotografato le vie cittadine. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

