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Svizzera
Golf, barca a vela e...conti svizzeri
Redazione
11 anni fa
Conclusa la maxi-inchiesta su un commercialista di Saronno. Denunciate 32 persone

Dopo oltre due anni d’inchieste, la Guardia di Finanza di Saronno ha concluso le indagini sull’evasione fiscale compiuta da un commercialista, che in 9 anni ha creato un giro di fatture false per quasi 10 milioni di euro, consentendo una milionaria evasione fiscale alle sue società ed a numerosi clienti del suo studio di consulenza fiscale.

Le indagini, iniziate nel 2013, erano partite a seguito dell’accertamento del tenore di vita tenuto dal commercialista, del tutto sproporzionato rispetto a quanto dichiarava al Fisco.

A fronte di numerosi viaggi in località rinomate, tornei di golf, vacanze in barca a vela, sponsorizzazioni in diverse manifestazioni automobilistiche e studio in pieno centro a Saronno, il professionista dichiarava redditi inferiori a quelli delle sue impiegate.

La Guardia di Finanza di Saronno ha scoperto una associazione a delinquere diretta dal commercialista, il quale, con la complicità di alcune sue fedeli collaboratrici, mediante un giro false fatturazioni emesse a nome delle sue società, di società inattive o coinvolte in procedure concorsuali, di cui lo stesso era tenutario delle scritture contabili, senza che gli effettivi amministratori fossero a conoscenza di tale illecito utilizzo.

Il denaro dei clienti veniva girato su conti correnti in Svizzera, a fronte di una commissione del 20 - 30% sugli importi, trattenuti “in nero”.

Il commercialista ha utilizzato lo stesso sistema per evitare alle sue società il pagamento delle imposte.

Per i reati commessi, nel maggio 2014, il commercialista e due sue dipendenti erano state arrestate e, interrogate davanti al Magistrato inquirente, ammettendo tutto quanto a loro imputato.

Le indagini hanno consentito di far emergere un giro di false fatturazioni per un imponibile di circa 10 milioni di euro, portando complessivamente alla denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio 32 persone colpevoli a vario titolo dei reati fiscali di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e di indebita compensazione, nonché la contestazione del reato di riciclaggio per un importo superiore a 500 mila euro.

Successivamente la Tenenza della Guardia di Finanza di Saronno ha eseguito 14 verifiche fiscali nei confronti di alcune società che hanno tratto vantaggio dal sistema di false fatturazioni, accertando oltre 5 milioni di euro di costi inesistenti e di oltre 2,4 milioni di euro di IVA dovuta.

Sono stati segnalati anche 19 imprenditori responsabili anch’essi di aver preso parte alla frode fiscale, annotando nella loro contabilità fatture false.

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