
Non erano nemmeno le 7, stamattina, quando il candidato ticinese al Consiglio federale Norman Gobbi ha fatto il suo ingresso a palazzo.
Apparso sereno, Gobbi ha dichiarato di aver passato una notte relativamente tranquilla. "Ho dormito come si dorme in queste situazioni, con un po' di nervosismo" ha spiegato. "Non ho sognato di diventare Consigliere federale, ma non ho nemmeno fatto incubi."
"Comunque andrà sarà un successo: nessuno ticinese è arrivato così vicino al seggio" ha aggiunto Gobbi. "Certo, il no del PS pesa, ma come andrà, andrà".
Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti. Dal terzo turno, è eliminato colui che ha ottenuto meno consensi.
Qui di seguito tutti gli aggiornamenti in diretta:
12.45 - Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann (PLR/BE) è stato eletto presidente della Confederazione per il 2016 (196 voti su 208 schede valide), mentre Doris Leuthard è stata eletta con 180 voti vice-presidente della Confederazione.
12.30 - I sette membri del Consiglio federale, tra cui il neoeletto Guy Parmelin (UDC/VD), e il neo cancelliere della Confederazione, Walter Thurnherr, hanno prestato giuramento oggi verso le 12.30. Hanno dichiarato "lo prometto" o "lo giuro" alzando tre dita della mano destra come vuole la tradizione.
12.18 - Walter Thurnherr, proposto dal PPD, eletto con 230 voti alla carica di cancelliere della Confederazione.
12.10 - Norman Gobbi: "Torno a fare il consigliere di Stato, cosciente di avere dato il meglio di me" ha affermato il leghista, forse penalizzato dalla sua appartenenza partitica in Ticino. "Noi svizzeri discutiamo molto sulla forma e poco sul contenuto. Non ci fosse contenuto nel programma della Lega non saremmo arrivati a diventare il primo partito del Cantone. Questo è stato riconosciuto dall'UDC, ma non dagli altri partiti."
11.57 - Parmelin prende la parola davanti all'Assemblea federale, ringrazia tutti per la fiducia accordatagli e dopo un discorso in quattro lingue dichiara di accettare il mandato.
"Le vostre preoccupazioni sono anche le mie" ha detto il neoeletto consigliere federale rivolgendosi ai "concittadini a Sud delle Alpi".
11.55 - Ecco i risultati del terzo turno: schede valide 237. Eletto con 138 voti Guy Parmelin. Gobbi ne ha raccolti solo undici.
11.50 - Tra i parlamentari ticinesi, serpeggia la rassegnazione. "Gobbi ha fatto comunque una buona partita" afferma Fabio Regazzi. "Ora i romandi avranno tre consiglieri federali, ciò che rischia di precludere le chance di elezione di un ticinese quando si libererà un altro seggio."
11.38 - Ecco i risultati del secondo turno: cinque schede bianche, 239 schede valide. Hanno ricevuto voti Guy Parmelin (117), Thomas Aeschi (78), Norman Gobbi (30). Al terzo turno potranno partecipare solo i candidati che hanno ottenuto almeno 10 voti, quindi i tre candidati ufficiali UDC. Da notare che a Parmelin sono mancati solamente tre voti per essere eletto già al secondo turno.
11.27 - "I giochi sono ancora aperti, Norman Gobbi se la giocherà fino alla fine" commenta il consigliere nazionale Lorenzo Quadri.
11.20 - Ecco i risultati del primo turno: due schede bianche, zero nulle, valide 243. Hanno ricevuto voti Guy Parmelin (90), Thomas Aeschi (61), Norman Gobbi (50), Thomas Hurter (22), Viola Amherd (16) e altri (4). Nessuno dei tre candidati ufficiali ha quindi ottenuto la maggioranza assoluta (122).
11.06 - Si comincia a contare i voti del primo turno. "Le chance di Gobbi sono molto diminuite rispetto a ieri, ma rimane una fiammella di speranza" commenta Boris Bignasca.
11.02 - Si distribuiscono le schede per l'elezione del successore di Eveline Widmer-Schlumpf. Presenti in aula 245 parlamentari su 246.
11.00 - Per i Verdi Balthasar Glättli ha ribadito che il suo partito ritiene il rispetto delle minoranze e degli avversari politici un pilastro della democrazia diretta. "A un partito che non difende chiaramente questi principi noi Verdi non possiamo dare una responsabilità di Governo" ha affermato.
10.55 - Dura presa di posizione del capogruppo PS Roger Nordmann secondo il quale il settimo seggio spetta al centro: "Non c'è nessun motivo di cambiare le cose, deploriamo che il centro non rivendichi il seggio lasciato vacante da Widmer-Schlumpf. Il tricket UDC è tutto salvo che entusiasmante. L'UDC poi non ha ancora escluso la clausola autoritaria... scandalosa e antidemocratica. L'UDC - ha chiosato Nordmann - continuerà a sabotare la politica internazionale svizzera."
10.52 - La capogruppo dei Verdi Liberali, Tiana Angelina Moser, si è invece limitata a ribadire il sostegno del suo partito al ticinese Norman Gobbi.
10.46 - Filippo Lombardi è intervenuto quale capogruppo PPD, precisando l'importanza della concordanza e il riconoscimento dei principi fondatori: "Prendiamo atto con piacere dello spirito di responsabilità mostrato dall'UDC e noi vogliamo scommettere su questo slancio, ma a fine legislatura tireremo le nostre conclusioni - ha spiegato il ticinese - Il nostro gruppo ha sentito i tre candidati valutandone la collegialità e la concordanza. Il gruppo ritiene che l'UDC ha presentato 3 candidati eleggibili e quindi voteremo uno dei tre. Sostenendo le candidature proposte, esortiamo però l'UDC a riprendere la collaborazione costruttiva. La clausola di esclusione è da eliminare per ripristinare la fiducia tra i partiti. In futuro non accetteremo più questa regola."
10.42 - Il capogruppo PLR Ignazio Cassis torna dal canto suo a criticare la clausola di espulsione dal partito decisa dall'UDC nei confronti di candidati non ufficiali che dovessero essere eletti. Ma sottolinea che la cosa più importante, ora, è tornare alla concordanza e alla stabilità. Per cui i liberali radicali, come già annunciato, voteranno uno dei tre candidati ufficiali.
10.38 - Adrian Amstutz, capogruppo UDC, invita il PS a rispettare le scelte proposte dal partito.
10.35 - Fermento in parlamento per l'avvicinarsi del momento dell'elezione del settimo Consigliere federale.
10.32 - 210 voti per Alain Berset: ottimo risultato anche per lui.
10.14 - 191 voti per Schneider-Ammann, riconfermato pure lui in Governo.
9.56 - Nessun problema anche per Simonetta Sommaruga, rieletta in Consiglio Federale con 182 voti. Da notare numerosi voti andati a Daniel Jositsch, consigliere agli stati zurighese.
9.38 - Strepitosa rielezione per Didier Burkhalter: 217 voti, il miglior risultato degli ultimi 20 anni.
9.20 - 173 voti confermano anche Ueli Maurer in Consiglio Federale. Un buon risultato per il democentrista, che ha ottenuto più voti che nelle scorse legislature. Da notare che 10 voti sono andati allo sciaffusano Thomas Hurter.
9.03 - È il momento di Ueli Maurer. I parlamentari stanno consegnando le schede con il loro voto. I Verdi potrebbero non sostenerlo.
9.00 - 215 voti per Doris Leuthard, rieletta per la nuova legislatura. Un voto in meno rispetto a quanto raccolto 4 anni fa. "Eccellente risultato!" ha commentato il consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi. "Un ottimo viatico per la votazione sul risanamento del Gottardo."
8.45 - Si è iniziato con le elezioni. Si comincia dapprima con la rielezione degli uscenti in ordine di "anzianità" a Palazzo: prima di tutti Doris Leuthard. Distribuite e raccolte le schede, si passa al conteggio.
8.29 - Un'altra grigionese saluta Berna: Corina Casanova. La cancelliera federale ha dato le dimissioni alcuni mesi fa e Christa Markwalder ha ringraziato anche lei per quanto fatto.
8.22 - Lungo intervento di Widmer-Schlumpf che ha ripercorso i suoi 8 anni nelle 4 lingue nazionali, sottolineando l'importanza del rispetto delle minoranze e della collegialità. Un'intervento che, come testimonia la foto nella gallery, Gobbi ha seguito dal bar di Palazzo federale, dato che non essendo parlamentare non ha accesso alla sala dell'Assemblea federale.
8.11 - Christa Markwalder ha ricordato l'impegno ed elogiato il grande lavoro svolto da Widmer-Schlumpf nel Consiglio federale. L'Assemblea le ha poi dedicato una standing ovation, con un lungo applauso durato oltre un minuto.
8.01 - La presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder ha aperto la sessione con il suono della campanella, prima di dedicare un ricordo alla consigliere federale uscente Eveline Widmer-Schlumpf.
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