
Gli svizzeri dicono un netto "sì" al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo: è quanto rivela un sondaggio pubblicato dal Sonntagsblick e realizzato nella Svizzera tedesca e romanda dall'istituto Opinionplus che, tra il 4 e il 14 luglio, ha intervistato mille persone. Il Ticino non è stato preso in considerazione.
Il 71% delle persone intervistate sarebbe infatti favorevole al raddoppio, mentre solo il 21% sarebbe contrario e l'8% non avrebbe un'opinione precisa.
Filippo Lombardi, intervistato a questo proposito dal Sonntagsblick, si è detto "sorpreso dei risultati" ma anche "molto grato che i miei concittadini a nord delle alpi abbiano espresso in maniera così chiara il loro dissenso per l'isolamento del Ticino per tre anni". Tre anni sarebbero infatti il tempo necessario per risanare la galleria oggi presente, i cui lavori lascerebbero, senza l'accesso ad una seconda canna, il Ticino senza un collegamento stradale sicuro.
Il nuovo tunnel, approvato da governo e parlamento e dal costo stimato in 2,8 miliardi di franchi, dovrebbe essere scavato a partire dal 2020 ed essere operativo dal 2027.
All'apertura della nuova galleria, quella vecchia - inaugurata nel settembre del 1980 - verrebbe risanata. Dal 2030 verrebbero quindi aperti entrambi i trafori, ciascuno tuttavia su una sola corsia.
Contro il progetto è stato lanciato un referendum e l'ultima parola spetterà quindi al popolo. La votazione si terrà dopo le elezioni federali di ottobre, ma se la consultazione si tenesse ora la seconda galleria verrebbe approvata nella misura del 51 % anche dagli elettori della sinistra, che assieme ai Verdi e ai Verdi Liberali ha promosso il referendum.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

