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Svizzera
Gli svizzeri vedono di buon occhio l'uscita dal nucleare
Gli svizzeri vedono di buon occhio l'uscita dal nucleare
Gli svizzeri vedono di buon occhio l'uscita dal nucleare
Redazione
10 anni fa
Il 57% si dice favorevole all'abbandono dell'atomo. Lo dice il primo sondaggio SSR

Per ora si profila un "sì" all'iniziativa dei Verdi "per un abbandono pianificato dell'energia nucleare". Lo afferma il primo sondaggio svolto per conto della SSR dall'istituto gfs.bern in vista dell'appuntamento con le urne del 27 novembre. Un'analoga ricerca demoscopica di Tamedia giunge alle stesse conclusioni. Se si fosse votato nelle scorse settimane, secondo gfs.bern, gli elettori si sarebbero pronunciati a favore dell'iniziativa nella misura del 57%, mentre il 36% si sarebbe detto contrario. Il restante 7%, al momento dell'inchiesta, era ancora indeciso. Allo stato attuale il fronte del "sì" è quindi in vantaggio di 21 punti percentuali e l'iniziativa ecologista, perlomeno da un punto di vista potenziale, appare quindi in grado di raccogliere una maggioranza di consensi. Ma la campagna in vista della votazione è solo agli inizi e gli equilibri potrebbero di conseguenza cambiare. Prendendo in considerazione gli schieramenti politici il "sì" più convinto giunge dall'elettorato verde (95%), e anche tra i sostenitori del partito socialista la percentuale dei favorevoli è molto alta (80%). Più tiepidi (58%) i consensi tra i simpatizzanti del PPD, mentre sul fronte opposto si schierano gli elettori del PLR (i "sì si fermano al 46%) e dell'UDC (38%). Le opinioni sono differenziate in funzione del sesso (le donne sono favorevoli nella misura del 63% e gli uomini del 50%) e delle regioni linguistiche: l'iniziativa gode delle maggiori simpatie nella Svizzera romanda (64%), seguita dalla Svizzera italiana (57%) e tedesca (55%). Stando all'inchiesta - in totale sono state intervistate, tra il 3 e il 14 ottobre, 1200 persone aventi di diritto di voto - l'argomento principale a favore dell'iniziativa è che la svolta energetica è possibile solo con un'uscita pianificata dal nucleare, giudicata realistica. Tra i contrari prevale invece il timore di una penuria energetica, per cui sarà necessario importare dall'estero elettricità prodotta con centrali a gas o a carbone. Tra gli intervistati la percentuale di coloro che parteciperanno sicuramente al voto si è attestata al 43%. Questo campione ritiene peraltro che l'iniziativa verrà respinta di stretta misura. A conclusioni simili rispetto all'inchiesta di gfs.bern giunge un secondo sondaggio svolto da Tamedia, che stima i favorevoli all'iniziativa al 55%, mentre il campo dei tendenzialmente contrari viene valutato al 43%. Gli indecisi sarebbero quindi pari al 2% soltanto. Gli argomenti più citati in favore dell'uscita dall'atomo sono risultati il timore di un possibile incidente nucleare e la questione legata allo smaltimento delle scorie. Per i contrari invece l'iniziativa andrebbe a minacciare l'approvvigionamento energetico del paese.

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