
Sì a qualche sacrificio per l’ambiente, ma l’auto viene con me. Si potrebbe riassumere così l’esito del sondaggio effettuato da Sotomo in merito allo stile di vita rispettoso del clima.
Uno svizzero su due dice di rispettare il clima
Stando all'inchiesta pubblicata oggi e commissionata dal fornitore di elettricità bernese BKW, il 44% delle quasi 3000 persone interrogate nella Svizzera tedesca e in Romandia ritiene che la propria esistenza sia molto o piuttosto rispettosa del clima. Il 48% dichiara poi di pensare a questo aspetto nelle azioni e decisioni quotidiane.
La mobilità privata è il tallone d’Achille
Per quanto riguarda gli ambiti in cui gli svizzeri si dicono disposti a fare concessioni pensando al cambiamento climatico, spicca in negativo quello della mobilità quotidiana: solo il 28% rivela di aver già rinunciato a qualcosa, mentre per il 40% è difficile che ciò avverrà. A titolo di paragone, nel settore viaggi e vacanze la prima percentuale sale al 51% e la seconda scende al 31%, in quello dell'alimentazione al 40% e al 30%.
Sì all’efficienza energetica, ma senza costi supplementari
In alcuni settori, la mancanza di potere decisionale ostacola i comportamenti pro ambiente. Ad esempio, gli inquilini, che rappresentano quasi due terzi della popolazione, dicono di avere le mani legate in molti aspetti. Gran parte degli intervistati vorrebbe che i proprietari fossero obbligati ad agire per rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico. Tuttavia, il 33% non vorrebbe spese supplementari, mentre il 47% è favorevole incondizionatamente.
I proprietari d’immobili sono “pro ambiente”
Quanto ai proprietari, il 75% afferma di aver già realizzato almeno un investimento orientato a una migliore efficienza energetica, oppure prevede di farlo in un futuro prossimo.
“La transizione energetica è troppo lenta”
Globalmente sembra esserci accordo unanime sugli obiettivi da perseguire in un contesto di penuria, anche perché molti di questi consentirebbero di prendere due piccioni con una fava, dato che andrebbero anche ad attutire l'impatto sul cambiamento climatico.
Per esempio, nei limiti del possibile, l'energia andrebbe prodotta localmente, da fonti rinnovabili e con conseguenze minime sulla natura. La maggior parte delle persone vorrebbe invece un deciso accantonamento del nucleare. In generale, tre quarti degli interrogati pensa comunque che la transizione energetica stia avvenendo troppo lentamente.
Tra le fonti rinnovabili, oltre all'idroelettrico, gli svizzeri privilegiano il solare. La maggioranza è favorevole ad accogliere impianti fotovoltaici nei paraggi. Alla voce sviluppi tecnologici, tra le tante opzioni disponibili quella più gradita appare essere l'installazione di un sistema di illuminazione pubblica intelligente.

