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Gli svizzeri si ritengono perlopiù fortunati, a incidere è il reddito
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Ats
2 ore fa
È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto nel giugno 2026 dall'istituto di ricerca Sotomo su incarico dell'assicuratore Helvetia, che ha coinvolto 1.866 persone maggiorenni nella Svizzera tedesca e romanda

La situazione economica influisce sulla percezione della propria fortuna: in Svizzera, quasi nove persone su dieci tra quelle benestanti si ritengono fortunate, contro meno di sei su dieci tra chi dispone di un reddito equivalente inferiore a 4.000 franchi al mese. Nel complesso, tre quarti della popolazione giudica la propria vita positivamente.

È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto nel giugno 2026 dall'istituto di ricerca Sotomo su incarico dell'assicuratore Helvetia, che ha coinvolto 1.866 persone maggiorenni nella Svizzera tedesca e romanda.

Over 65 particolarmente felici

Quasi tre quarti delle persone nella Confederazione si ritengono fortunate. Questa sensazione è particolarmente marcata tra gli over 65 (87%) e le persone agiate, con un reddito disponibile equivalente superiore a 6.000 franchi (88%).

Quando il reddito equivalente è inferiore a 4.000 franchi, la quota scende al 58% per le persone che affermano di sentirsi fortunate nella vita sempre o spesso. Solo una piccolissima minoranza della popolazione svizzera (3%) ritiene invece che la propria vita sia caratterizzata prevalentemente dalla sfortuna.

Cosa dicono i più giovani

Secondo il sondaggio, tuttavia, una percezione positiva della propria vita non si traduce sempre in un comportamento deciso. Quasi una persona su due dichiara di aver rimandato troppo a lungo la realizzazione dei propri sogni. Questa sensazione è particolarmente diffusa nelle fasce d'età più giovani e intermedie.

Dall'indagine risulta inoltre che il 69% della popolazione adulta vorrebbe avere più fiducia in sé stessa nella vita quotidiana. Tra i giovani dai 18 ai 34 anni la quota sale addirittura all'81%. Secondo il sondaggio, le situazioni quotidiane che richiedono un particolare sforzo sono soprattutto dire «no», affrontare apertamente i conflitti o chiedere aiuto agli altri.

Chi ha il coraggio di tentare un cambiamento, però, tende a guardare in seguito alle proprie decisioni con soddisfazione, si legge nel sondaggio. Chi trova la fiducia di mettersi alla prova giudica infatti perlopiù positivamente, a posteriori, gli eventi della propria vita, come l'avvio di un'attività indipendente o un nuovo inizio professionale (entrambi al 93%), oppure persino una separazione (69%).