
La popolazione svizzera aspira alla natura, a prodotti regionali e artigianato ed è invece scettica nei confronti della crescente tecnicizzazione della vita quotidiana e del ricorso all'intelligenza artificiale. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall'associazione Monda Futura.
Quaranta gli scenari immaginati
Nell'analisi sono stati esaminati 40 scenari futuri e quello che proponeva una natura fiorente grazie a un consumo e a una produzione responsabili ha raccolto il punteggio più alto (1,6), su una scala da -2 (contrario) a 2 (favorevole), si legge in una nota odierna. Anche altri scenari hanno riscosso un ampio sostegno, in particolare una produzione alimentare legata alle stagioni e al territorio (1,58), una rinascita economica dell'artigianato locale di qualità (1,46), così come un'economia circolare al servizio dell'ambiente e del bene comune (1,34).
Anche idee liberali, come una forte democrazia diretta con un apparato statale minimale (1,02), hanno avuto successo.
Non si riduca tutto ai dati
Lo scenario che ha ottenuto il punteggio più basso fa riferimento a una salute di precisione basata sui dati e su un'analisi continua (-0,24). Non ha convinto nemmeno una vita quotidiana caratterizzata dall'intelligenza artificiale (-0,21).
Avanzate proposte concrete
Alcuni scenari contengono proposte molto concrete, più o meno utopistiche. La visione del futuro «Stile di vita consapevole in armonia con la natura» prevede, ad esempio, che i membri del Consiglio federale e del Parlamento meditino prima delle sedute. Con un punteggio di 1,12, è un'idea ha riscosso un grande successo.
Gli interpellati si sono per contro mostrati più cauti nei confronti delle tecnologie di mobilità che consentono di ridurre notevolmente le distanze geografiche. L'idea di un giro del mondo in 80 minuti ha ottenuto solo un punteggio di 0,17.
La metodologia dell'indagine
Per la sua inchiesta, denominata «Bussola del futuro svizzero», l'associazione Monda Futura, finanziata dal Fondo pionieristico Migros, ha elaborato una serie di auspici per il futuro in collaborazione con circa 1.300 persone. L'istituto gfs.Bern ha poi intervistato oltre 2.200 persone chiedendo loro pareri su questi scenari.

