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Società
Gli svizzeri hanno il migliore stato di salute autovalutato in Europa
©CHIARA ZOCCHETTI
©CHIARA ZOCCHETTI
Redazione
3 anni fa
Solo il 3.9% degli svizzeri considera il proprio stato di salute scarso o molto scarso. Un dato che nell'Unione europea è all'8.8%. È quanto emerge dall'indagine dell'Ufficio federale di statistica sui redditi e le condizioni di vita.

Tre svizzeri su quattro sono sempre felici, o almeno si sentono così per la maggior parte del tempo. Il 3.9% della popolazione ha invece valutato il proprio stato di salute come scarso, o molto scarso. Il dato più basso in Europa, visto che nell’Unione europea la quota sale all’8.8%. A influire sul benessere fisico e psichico anche il livello di formazione e il reddito. È quanto emerge dall’indagine sui redditi e sulle condizioni di vita dell’Ufficio federale di statistica (Ust).

 Il rapporto salute-reddito

 "L'8,4% delle persone appartenenti alla classe di reddito più bassa (il 20% inferiore della distribuzione dei redditi) ha valutato il proprio stato di salute come scarso o molto scarso. La stessa valutazione è stata data solo dall'1,2% delle persone appartenenti alla classe di reddito più elevata (il 20% superiore della distribuzione dei redditi). Questa differenza tra le persone appartenenti alla classe di reddito superiore e quelle appartenenti alla classe inferiore si osserva in tutti i Paesi d'Europa", si legge nel comunicato dell'Ust. In Germania e in Francia, ad esempio, "le persone appartenenti al quintile dei redditi più bassi ad aver valutato il loro stato di salute come scarso o molto scarso sono state rispettivamente il 20,0 e il 14,4%, mentre nel quintile più alto tali quote sono state solo rispettivamente del 5,4 e del 3,9%".

Formazione e stato di salute

In Svizzera "si osservano differenze nello stato di salute autovalutato a seconda del livello di formazione, del reddito e della povertà reddituale. L'impatto degli svantaggi sociali si accentuano con l'aumentare dell'età. Ad esempio, le persone dai 50 anni in su senza formazione post obbligatoria valutano il loro stato di salute come scarso o molto scarso due volte più spesso rispetto alle persone con un titolo di livello secondario II (il 12,1 contro il 5,9%). Rispetto alle persone con un titolo di livello terziario (3,2%), quelle senza formazione post obbligatoria sono quasi quattro volte più colpite. Sempre tra le persone dai 50 anni in su, poi, quelle di nazionalità straniera hanno valutato il loro stato di salute come scarso o molto scarso nettamente più spesso di quelle di nazionalità svizzera (l'11,1 contro il 4,7%)", viene spiegato.

Una popolazione felice

"Il 73,4% della popolazione della Svizzera ha dichiarato di essersi sentito felice per la maggior parte del tempo o sempre durante le quattro settimane precedenti l'indagine. La quota di persone che hanno dichiarato di sentirsi scoraggiate o depresse per la maggior parte del tempo o sempre è del 5,9% e diminuisce all'aumentare del livello di formazione e del reddito", sottolinea l'Ufficio federale di statistica.

Livello di formazione e obesità

Dall'indagine sui redditi e sulle condizioni di vita emerge anche che "il livello di formazione ha un forte impatto sulla quota di persone in sovrappeso od obese". Le persone senza formazione post obbligatoria (17,5%) "sono due volte più colpite dall'obesità rispetto a quelle con una formazione di livello terziario (9,0%). Altri svantaggi sociali hanno invece un impatto minimo sul peso corporeo.  Sovrappeso od obesità, stato di salute autovalutato e salute mentale sono strettamente correlate. Le persone affette da obesità hanno valutato il loro stato di salute nettamente più spesso come scarso o molto scarso rispetto alle persone di peso normale (il 10,1 contro il 2,6%). Hanno inoltre indicato di sentirsi per la maggior parte del tempo o sempre felici meno spesso rispetto alle persone di peso normale (il 69,2 contro il 75,6%)", scrive infine l'Ufficio federale di statistica.