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Svizzera
Gli svizzeri buttano un milione di tonnellate di rifiuti alimentari
Gli svizzeri buttano un milione di tonnellate di rifiuti alimentari
Gli svizzeri buttano un milione di tonnellate di rifiuti alimentari
Redazione
7 anni fa
A dirlo è uno studio dell'Ufficio federale dell'ambiente, secondo cui quasi la metà è evitabile

Le economie domestiche svizzere producono circa 1 milione di tonnellate di rifiuti alimentari all'anno. Quasi la metà, ovvero annualmente 60 chili a persona, potrebbero essere evitati, secondo uno studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

Il settore agricolo produce da solo circa 225'000 tonnellate di rifiuti sotto forma di residui o scarti del raccolto, il 90% del quale è evitabile. Tali perdite alimentari sono dovute principalmente alle norme industriali vigenti, alle condizioni tecniche e allo stoccaggio inadeguato.

Solo 2000 tonnellate di rifiuti provenienti dall'agricoltura vengono sottoposti a valorizzazione termica per produrre elettricità e calore. Il resto è impiegato come concime o alimenti per animali, aggiunge l'UFAM.

Per quanto riguarda le economie domestiche, quasi 480'000 tonnellate di prodotti alimentari vengono gettati nella spazzatura e inceneriti. Circa 170'000 tonnellate di alimenti vengono raccolti e utilizzati come concimi ottenuti dal riciclaggio o come biogas. Le restanti 350'000 tonnellate vengono usate per il compostaggio o date agli animali.

Le persone non riconoscono i rifiuti in quanto tali e sono poco sensibili al valore degli alimenti, spiega l'UFAM. Inoltre, vi è una mancanza di conoscenze sulla conservazione degli alimenti e sull'utilizzo degli avanzi. Secondo l'UFAM, una buona infrastruttura di gestione dei rifiuti vegetali nei Comuni permette di ridurre considerevolmente lo spreco alimentare.

Il mancato consumo dei generi alimentari prodotti comporta inutili emissioni di CO2 e un utilizzo superfluo delle risorse idriche e del suolo, con conseguenze sul clima e sullo stato della biodiversità. Per questo motivo, dal 2013 l'UFAM rileva dati sui rifiuti alimentari in collaborazione con le associazioni e i settori interessati.

Nel 2015 la Svizzera ha adottato l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, impegnandosi così a dimezzare i rifiuti alimentari pro capite entro il 2030 a livello del commercio al dettaglio e dei consumatori nonché a ridurre quelli della catena di produzione e di distribuzione. Inoltre, lo scorso marzo il Consiglio federale è stato incaricato dal Parlamento di elaborare un piano d'azione contro lo spreco alimentare.

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