
Gli svantaggi per le coppie sposate, in termini di imposizione fiscale e sotto il profilo delle assicurazioni sociali, vanno eliminati. Ne è convinta la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) che ha approvato (12 voti contro 12 e il voto decisivo del suo presidente) un'iniziativa cantonale di Argovia.
In realtà, la questione dell'abolizione della penalizzazione del matrimonio è già nelle mani del Parlamento: un anno fa il governo aveva infatti licenziato un messaggio che prevede appunto di sopprimere gli svantaggi fiscali per le coppie sposate nell'ambito dell'imposta federale diretta.
La CET-N ne è perfettamente cosciente, lo scopo dell'approvazione dell'iniziativa argoviese è proprio quello di mantenere una certa pressione sul dossier. Chi si è opposto alla proposta cantonale lo ha del resto fatto principalmente per gli stessi motivi, ossia che la proposta del Consiglio federale è già nelle mani del Parlamento.
Per il momento, l'esame della progetto governativo rimane però bloccato nell'attesa della decisione del Tribunale federale (TF) sull'iniziativa popolare del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - no agli svantaggi per le coppie sposate". Questa era stata bocciata il 28 febbraio 2016 dal 50,8% dei votanti, ma accolta da una larga maggioranza dei Cantoni (18 su 26).
Il problema è nato dopo che si è scoperto che l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) aveva diffuso informazioni sbagliate: si parlava di 80'000 coppie penalizzate, anziché 450'000. Visto il debole scarto con la quale è stata respinta il PPD si dice convinto che senza le cifre errate sul numero di coppie penalizzate fiscalmente l'iniziativa sarebbe stata accettata.
Per questo motivo ha già depositato quattro ricorsi in altrettanti cantoni chiedendo la ripetizione del voto. Come detto, il dossier è attualmente pendente dinnanzi al TF.
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