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Berna
Gli Stati dicono «no» all'iniziativa sulla neutralità e «sì» al controprogetto
Ats
19 ore fa
Secondo una risicata maggioranza dei «senatori», la neutralità va sancita nella Costituzione - Il dossier ritorna alla Camera del popolo

L'iniziativa popolare sulla neutralità deve essere sì respinta, ma le va opposto un controprogetto diretto. Dopo un intenso dibattito, il Consiglio degli Stati ha ribadito - con 22 voti a 21 e 1 astenuto - la sua posizione rispetto a quella di Governo e Nazionale. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo, che la settimana scorsa aveva raccomandato un «no» sia all'iniziativa che al controprogetto. Secondo una maggioranza, seppur risicata e con il voto decisivo del suo presidente Stefan Engler (Centro/GR), dei «senatori», la neutralità va sancita nella Costituzione.

Il testo

I due rami del Parlamento avevano già detto «no» all'iniziativa popolare la cui denominazione ufficiale è «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Il testo vuole qualificare la neutralità elvetica come «perpetua e armata». Esige anche che la Svizzera non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, né adotti sanzioni economiche o diplomatiche contro uno Stato belligerante (al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina), fatti salvi i suoi obblighi verso l'ONU.