
L'iniziativa popolare sulla neutralità deve essere sì respinta, ma le va opposto un controprogetto diretto. Dopo un intenso dibattito, il Consiglio degli Stati ha ribadito - con 22 voti a 21 e 1 astenuto - la sua posizione rispetto a quella di Governo e Nazionale. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo, che la settimana scorsa aveva raccomandato un «no» sia all'iniziativa che al controprogetto. Secondo una maggioranza, seppur risicata e con il voto decisivo del suo presidente Stefan Engler (Centro/GR), dei «senatori», la neutralità va sancita nella Costituzione.
Il testo
I due rami del Parlamento avevano già detto «no» all'iniziativa popolare la cui denominazione ufficiale è «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Il testo vuole qualificare la neutralità elvetica come «perpetua e armata». Esige anche che la Svizzera non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, né adotti sanzioni economiche o diplomatiche contro uno Stato belligerante (al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina), fatti salvi i suoi obblighi verso l'ONU.

