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Svizzera
Gli Stati contro il dumping
Redazione
14 anni fa
Gli imprenditori svizzeri dovrebbero essere garanti dei salari e delle condizioni di lavoro praticate da tutti i loro subappaltatori europei

Gli imprenditori svizzeri dovrebbero essere garanti dei salari e delle condizioni di lavoro praticate da tutti i loro subappaltatori europei. Lo ha deciso martedì il Consiglio degli Stati - con 22 voti contro 18 - affrontando la modifica della Legge sulle misure accompagnatorie agli accordi di libera circolazione. Respinta dunque la proposta della sua Commissione di limitare questa responsabilità ai soli subappaltatori diretti.Queste disposizioni si applicheranno unicamente nel settore delle costruzioni, nel genio civile e nei rami accessori dell'edilizia, dove il dumping salariale è più evidente. Il progetto era difeso anche dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann: «le misure proposte dalla Commissione corrispondono praticamente al sistema in vigore», ha affermato il ministro dell'economia sostenendo quindi che provvedimenti più incisivi sono necessari.A nome della minoranza della Commissione, Christian Levrat (PS/ FR) ha sostenuto che la proposta in discussione rappresenta il miglior modo per combattere gli abusi salariali sui cantieri, anche quelli commissionati da enti pubblici. Il presidente del PS ha anche ricordato il caso di un subappaltatore tedesco di Armasuisse (ente di proprietà della Confederazione) che pagava i suoi operai dieci franchi all'ora, e quello scoperto recentemente a Widnau (SG) dove operai polacchi guadagnavano la cifra irrisoria di 764 franchi al mese.ATS

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