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Svizzera
Gli ostaggi svizzeri in Libia sarebbero detenuti in una casa
Redazione
17 anni fa

I due cittadini svizzeri tenuti in ostaggio in Libia non sarebbero in carcere, ma rifocillati, alloggiati e curati in una casa. Lo ha indicato oggi alla stampa Christophe Darbellay (PPD/VS), secondo cui si tratta di informazioni non ufficiali. Il presidente del PPD svizzero si è espresso al termine dei colloqui di presessione alla Casa von Wattenwyl. Durante l'incontro tra i vertici dei partiti di governo e una delegazione del Consiglio federale, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha fatto il punto della situazione sulla vicenda Gheddafi. Sul futuro degli ostaggi - ha aggiunto Darbellay - Merz è stato vago. Il presidente della Confederazione ha pure rammentato le misure adottate nei confronti di Tripoli. "Le restrizioni concernenti il rilascio dei visti - ha precisato Merz - concernono in particolare la famiglia Gheddafi". ATS

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