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Svizzera
"Gli ospedali non rendono abbastanza"
"Gli ospedali non rendono abbastanza"
"Gli ospedali non rendono abbastanza"
Redazione
7 anni fa
Secondo uno studio fatto da PwC gli ospedali hanno sempre meno capitali propri e in futuro verranno rimpiazzati dai centri ambulatoriali

In futuro in Svizzera ci saranno meno ospedali e più centri ambulatoriali. È quanto emerge da uno studio effettuato dalla società di consulenza PwC, network internazionale di consulenza. Gli ospedali infatti non rendono abbastanza e hanno sempre meno capitali propri.

La ricerca sulla salute finanziaria degli ospedali pubblicata oggi è stata effettuata basandosi sui conti annuali di 44 strutture. Nel 2018 la crescita del fatturato nei settori stazionari e ambulatoriali è risultata modesta, una situazione dovuta in particolare al cambiamento nelle tariffe.

Il trend previsto dagli autori è, come detto, quello di una diminuzione degli ospedali e un aumento dei centri medici. In particolare questo avverrebbe perché i settori del pronto soccorso e delle riabilitazioni sono quelli che permettono meno entrate e quindi i più difficili in cui investire con mezzi propri.

In media la quota di capitale proprio negli ospedali analizzati è passata dal 49% del 2014 al 43% del 2018. Una condizione "buona" è valutata dagli autori dello studio attorno al 40%. La situazione è quindi al momento ancora sostenibile, ma potrebbe cambiare velocemente se la tendenza dovesse proseguire.

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) non ha partecipato a questo studio. La più grande sfida per ospedali e Cantoni non sarebbe solamente il finanziamento, ma in generale la tendenza che porta le strutture verso cure ambulatoriali, ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS il Segretario generale Michael Jordi.

I Cantoni, in occasione della loro periodica pianificazione ospedaliera, devono tenere conto di questi sviluppi, prevedendo criteri precisi per gli ospedali e ripensando eventuali alternative. Un'idea in questo senso potrebbero essere centri di base specializzati nel pronto soccorso e con solamente pochi posti letto, che potrebbero girare i pazienti agli ospedali in caso di bisogno.

Che in generale i nosocomi pensino a ristrutturazioni e investimenti strutturali è comunque assolutamente lecito, secondo Jordi: "Le cure e i processi di intervento si modificano, e non tutti gli ospedali sono attrezzati".

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