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Svizzera
"Gli insegnanti non possono anche cambiare i pannolini!"
"Gli insegnanti non possono anche cambiare i pannolini!"
"Gli insegnanti non possono anche cambiare i pannolini!"
Redazione
8 anni fa
Gli insegnanti criticano la scolarizzazione già a 4 anni: "Troppo piccoli per restare in un'aula"

Gli insegnanti non possono anche cambiare i pannolini!". Lo ripetono da tempo a gran voce, e l’hanno pure recentemente scritto in una presa di posizione, i vertici della Vkz, associazione asili Zurigo. Appoggiati da altri cantoni, Nidvaldo e Svitto ad esempio, che reputano eccessivamente prematuro l’obbligo scolastico a partire dai quattro anni, a volte anche prima, a dipendenza del mese di nascita del bimbo. "Un sistema educativo in cui i bambini iniziano troppo presto non è positivo. Niente è peggio di un brutto inizio", osserva la presidente della Vkz, Ursina Zindel, che da due anni sta sollecitando una discussione a livello nazionale. A 4 anni, infatti, nei cantoni che hanno sottoscritto il Concordato HarmoS, i bambini nati entro il 31 luglio hanno l’obbligo di entrare in classe, due anni di scuola dell’infanzia e, a sei anni, la prima elementare. Un obbligo partito nell’anno scolastico 2015-2016. "La maggior parte dei bambini è poco indipendente, non è in grado o non ha alcun interesse per i lavori di gruppo, cerca ancora la mamma - ribadisce Zindel -. Alcuni di loro hanno ancora il pannolino... Una sola maestra non può seguire venti-venticinque bambini. Così si penalizza l’intera classe e tutto ciò rischia di ripercuotersi sull’intero ciclo scolastico del ragazzo".In Ticino, che pure sottostà ad HarmoS, ai piccoli allievi viene pure imposto di pranzare all’"asilo". Decisione che ha suscitato parecchi malumori tra gli insegnanti, e non solo. Sempre nel nostro cantone c’è la possibilità di iscrivere il bimbo già a 3 anni alla scuola dell’infanzia per il cosiddetto anno facoltativo. "Un’opzione scelta da alcune famiglie - conferma Martina Flury, vice presidente della Conferenza cantonale dei genitori, al Caffè -. Non vuol dire anticipare le conoscenze, bensì mettere le basi e creare un contesto favorevole alla capacità di apprendimento del bimbo".

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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