
Gli imballaggi dei prodotti alimentari, oltre che causa di forte impatto ambientale, sono un pericolo per il nostro organismo. Non lo si scopre di certo oggi, ma dei nuovi studi hanno precisato la loro nocività.
Konrad Grob, direttore del servizio di cromatografia del laboratorio cantonale zurighese, al Tages-Anzeiger ha riconosciuto che il loro effetto a lungo termine non è ancora noto, ma sottostimato. Infatti uno studio pubblicato dalla fondazione Food Packaging Forum di Zurigo, spingendosi più lontano, ha rivelato che almeno 175 sostanze chimiche sono state utilizzate nella fabbricazione di imballaggi alimentari. Tra esse ne spiccano anche alcune legate a malattie croniche o a problemi del sistema endocrino.
Secondo Jane Muncke, una delle autrici della ricerca, "i consumatori sono ignoranti in materia, ma è evidente che l'utilizzo di tali prodotti in materiali che sono a contatto con gli alimenti non è desiderabile". Ad allarmare la ricercatrice, secondo quanto riportato dalla Tribune de Genève, è il fatto che l'UE e l'EFSA (l'autorità europea in materia di sicurezza alimentare) abbiano vietato l'uso di queste sostanze pericolose nella fabbricazione di computer o tessili, ma non ancora negli imballaggi alimentari, dimostrando una pericolosa mancanza di interesse per il tema.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

