Cerca e trova immobili
Grigioni
Gli edifici provvisori per il WEF hanno creato disagi al turismo
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
4 anni fa
Il comune di Davos chiede nuove soluzioni per l'edizione 2024 al fine di evitare i disagi che hanno creato i lavori per erigere gli edifici temporanei dell'evento.

Quest'anno il WEF si è svolto con una settimana di anticipo e l'allestimento degli edifici provvisori lungo la Promenade di Davos si è svolto durante le vacanze di Capodanno, creando disagi non indifferenti. Per evitare questa spiacevole situazione, i municipali della località grigionese chiedono di trovare altre soluzioni.

Lavori anticipati e più lunghi

Complessivamente, quest'anno sono state allestite 135 strutture provvisorie. Non in numero maggiore rispetto agli altri anni, ma il Comune ha ammesso che gli edifici sono diventati più grandi e vistosi. Questo ha comportato un inizio anticipato (subito dopo Capodanno) e un aumento della durata dei lavori. Proprio l'inizio anticipato è stato il principale motivo di critica. "Questo sta in contraddizione con il ruolo di Davos quale località di villeggiatura e riposo", ha scritto il Comune in un comunicato odierno, il quale vuole evitare che anche per l'edizione del 2024 si ripresenti la stessa situazione. In questo senso ha avviato una discussione con tutte le parti interessate allo scopo di trovare soluzioni. Il Comune ha sottolineato che non bisogna nascondersi dalle critiche, se si vorrà ospitare anche in futuro questo grande evento.

La regola che non vale durante il WEF

A Davos vige un divieto di costruzione per i privati durante la stagione invernale. Chi lavora a un progetto edilizio deve terminare la parte grezza, il tetto e le finestre prima di Natale. Dopodiché è possibile eseguire solo lavori interni. Questa regola non viene però applicata per gli edifici temporanei e i mutamenti a livello visivo durante il WEF sono molto evidenti.