
Nel 2025 sono stati registrati 24 attacchi ai distributori automatici, la metà rispetto all'anno precedente e il numero più basso mai registrato dal 2019. Il tasso di successo dei criminali si è attestato intorno al 30%. Lo si evince da un rapporto sulle misure volte a contrastare gli assalti ai bancomat approvato oggi dal Consiglio federale.
Piccole bande ben organizzate
Il documento è stato redatto in risposta a un postulato del Parlamento. In effetti, a partire dal 2019, il numero di attacchi ai distributori automatici di banconote in Svizzera era aumentato notevolmente. Tali attacchi venivano solitamente perpetrati da piccoli gruppi composti da due a quattro persone. Gli autori erano ben organizzati, risiedevano all'estero e facevano parte di reti ramificate policriminali, viene ricordato in una nota governativa odierna.
Per combattere efficacemente questo fenomeno, i gestori dei distributori automatici, in collaborazione con le autorità, hanno adottato diverse misure in materia di prevenzione, cooperazione e repressione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: dal 2024 al 2025 si è passati da 48 a 24 assalti ai bancomat. E nel 2022 ne erano stati perpetrati ancora 52, viene ricordato.
Cooperazione internazionale
Poiché tali attacchi sono tuttora compiuti da reti operanti a livello internazionale, è fondamentale la collaborazione tra Confederazione e Cantoni come pure con gli altri Paesi interessati dal fenomeno quali Germania, Francia, Austria e Paesi Bassi.
Proprio questa collaborazione ha permesso tra il 2023 e l'aprile 2026 di arrestare una trentina di persone in Svizzera e all'estero che, secondo le attuali informazioni, sono collegate agli attacchi con esplosivi ai distributori automatici in Svizzera. Nell'ambito dell'ultimo successo investigativo, i Paesi Bassi hanno arrestato nove presunti autori di questo tipo di attacchi, viene ancora sottolineato nella nota.

