
Gli apparecchi elettrici diventano sempre più efficienti. Negli ultimi tredici anni, sebbene il loro numero sia aumentato di oltre il 46%, il consumo di energia elettrica è diminuito di 455 gigawattora (GWh) l'anno (-5,9%). È quanto mostrano i risultati di uno studio commissionato dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) pubblicato oggi. Lo studio - che si basa sui dati dell'Associazione settoriale svizzera per gli apparecchi elettrici per la casa e l'industria (FEA) e dell'Associazione economica svizzera della tecnica d'informazione, comunicazione e organizzazione (Swico) - evidenzia che in Svizzera sono in funzione circa 17,33 milioni di grandi elettrodomestici, il 28% in più rispetto al 2002 (13,57 milioni). Nonostante questo, l'aumento del consumo energetico che hanno causato è pari solo all'1,7% (5,33 terawattora [TWh] nel 2015, 5,24 TWh nel 2002). I maggiori consumatori nella categoria dei grandi elettrodomestici sono le cucine e i forni elettrici (1,39 TWh), gli apparecchi di refrigerazione (1,01 TWh) e, con tendenza all'aumento, le asciugatrici (832 GWh), si legge in un comunicato odierno dell'UFE. Nel settore dei dispositivi d'intrattenimento le differenze sono ancora più marcate. Negli ultimi tredici anni il numero degli apparecchi utilizzati è passato da 20,1 milioni a 33,6 milioni (+67%): l'aumento più consistente si rileva nell'ambito dei notebook (+4,9 milioni), dei tablet (+3,9 milioni) e dei set-top box (+2,9 milioni). Nonostante questo forte incremento, il consumo di energia è diminuito complessivamente di 610 GWh (-24%); i risparmi maggiori sono stati registrati nel settore dei PC (-330 GWh) e degli schermi (-280 GWh). È prevedibile - continua la nota - che l'efficienza degli apparecchi elettrici continui ad aumentare anche in futuro, ma non più con lo stesso ritmo registrato negli ultimi 15 anni.
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