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Natura
Gli alberi resistenti alle gelate sono i favoriti per affrontare i cambiamenti climatici
© WSL - Frederik Baumgarten
© WSL - Frederik Baumgarten
Keystone-ats
3 anni fa
In futuro, secondo uno studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, le specie tolleranti alle temperature negative potrebbero superare quelle più sensibili al freddo, modificando le foreste svizzere.

Gli alberi resistenti alle gelate perché germogliano presto in primavera sembrano essere meglio equipaggiati per affrontare i cambiamenti climatici. È quanto emerge da un nuovo studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), pubblicato sulla rivista Functional Ecology. Le temperature sono sempre più spesso miti già all'inizio dell'anno, ma allo stesso tempo il rischio di gelate tardive resta elevato, rilevano gli autori. Ciò significa che in futuro le specie tolleranti alle temperature negative potrebbero superare quelle più sensibili al freddo, modificando le foreste svizzere. Per gli alberi a foglia caduca, scegliere il momento giusto per germogliare in primavera è difficile. Troppo presto e l'intera coltura potrebbe andare persa a causa di una singola gelata. Troppo tardi e le piante vicine in competizione potrebbero già essersi accaparrate risorse scarse come acqua, nutrienti e luce.

Ogni albero deve quindi valutare il livello di rischio che si assume per produrre le foglie rispetto alla sua capacità di riprendersi dal gelo. Nel corso dell'evoluzione, ogni specie ha quindi sviluppato il momento ottimale per la comparsa delle foglie. Per questo studio, i ricercatori hanno fatto germogliare alberi in vaso in una camera riscaldata e poi li hanno esposti al gelo in un locale freddo. È emerso che la betulla e la farnia (detta anche quercia comune) hanno buone strategie per resistere al gelo. Un carpino su tre, invece, non è invece sopravvissuto. Anche i faggi hanno sofferto maggiormente, producendo foglie più piccole e chiome più rade.