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Svizzera
Gli aiuti per i casi di rigore vanno prorogati
Foto CdT/Gabriele Putzu
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Keystone-ats
5 anni fa
La Commissione dell’economia e dei tributi del Nazionale intende prolungare il sostegno alle aziende fino alla fine del 2021

Gli aiuti alle aziende colpite dalla crisi del coronavirus devono essere prorogati fino alla fine dell’anno. La Commissione dell’economia e dei tributi nel Nazionale (CET-N) ha presentato una mozione in questo senso senza opposizione. Il sostegno è previsto solo fino alla fine di giugno. I problemi di molte aziende però non saranno risolti per allora, sottolinea la commissione. La ripresa del turismo internazionale e dei viaggi d’affari non è prevista fino al 2022 o addirittura al 2023. Questo avrà ripercussioni anche sui fornitori e sul commercio al dettaglio. A partire dalla seconda metà dell’anno, molte aziende e settori con bassi margini saranno di nuovo confrontate a situazioni problematiche, sottolinea la commissione. L’aiuto per i casi di rigore dovrebbe quindi essere esteso almeno fino alla fine del 2021, in modo analogo all’estensione dell’indennità per lavoro ridotto.

Aiuti alle grandi imprese
Sempre all’unanimità, la commissione ha presentato anche una mozione riguardante gli aiuti alle grandi imprese. In casi eccezionali giustificati, un’impresa con un fatturato superiore ai cinque milioni dovrebbe poter ricevere un contributo a fondo perduto che superi i massimali stabiliti. La valutazione dovrà essere fatta caso per caso. Un contributo più elevato è giustificato in particolare se le misure ordinate dal Consiglio federale, come il telelavoro obbligatorio o la formazione a distanza nelle università, portano a un crollo del fatturato che minaccia l’esistenza dell’impresa. Una grande azienda non è necessariamente meno colpita di una di medie dimensioni, né ha riserve infinite, sostiene la commissione. In caso di una perdita di fatturato superiore al 40% a causa della pandemia, l’attuale massimale di 10 milioni di franchi coprirebbe solo una parte dei costi fissi attuali di una grande azienda gravemente colpita.

Maggiori allentamenti
La commissione ha anche adottato una serie di raccomandazioni indirizzate al Consiglio federale. Il governo deve presentare la sua strategia e le misure concrete che intende attuare per permettere all’economia e alla società di riprendersi dalla crisi. Deve anche estendere le misure relative all’assicurazione contro la disoccupazione. Il Consiglio federale dovrebbe anche tenere conto degli aspetti sociali ed economici nelle sue decisioni. Dovrebbe limitare il numero di disposizioni dettagliate per non perdere di vista il quadro generale. L’obbligo di telelavoro dovrebbe diventare una semplice raccomandazione alla fine di maggio, senza alcun obbligo di test, secondo la CET-N. Le aziende più piccole, che spesso non hanno la possibilità di istituire strutture per test regolari, non sarebbero così svantaggiate. Per quanto riguarda gli eventi, la commissione vuole aumentare i limiti fino a 1000 persone invece di 300 come previsto. Gli eventi riservati alle persone vaccinate, testate o guarite dovrebbero essere esentati da misure aggiuntive, come un piano di protezione, l’obbligo di indossare una maschera o di rispettare la distanza.

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