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Svizzera
GL: la Landsgemeinde segue governo e parlamento
Redazione
13 anni fa

I glaronesi, riuniti oggi per la tradizionale Landsgemeinde, hanno seguito le raccomandazioni delle autorità: hanno in particolare approvato un aumento della tassazione dei dividendi e si sono opposti all'uso esclusivo del dialetto all'asilo nonché alla gratuità delle procedure in materia di diritto di locazione. Ospiti d'onore sono stati quest'anno il Consiglio di Stato ginevrino e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann. All'assemblea popolare - che riunisce la prima domenica di maggio migliaia di cittadini nella piazza principale di Glarona - sono stati sottoposti complessivamente dieci oggetti. Quest'anno non v'erano temi di peso: per questo la Landsgemeinde si è conclusa già dopo circa tre ore, ossia verso le 13.00. Fra i dossier più significativi figurava una modifica della legge tributaria: governo e parlamento proponevano di aumentare l'aliquota dell'imposta sui dividenti dal 20 al 35% e di ridurre in compenso quella sull'utile delle imprese dal 9 all'8%. Di fronte al "ring", il capo del Dipartimento cantonale delle finanze e della sanità Rolf Widmer (PPD) ha difeso con successo la revisione legislativa come strumento per promuovere la piazza economica glaronese e per mantenere posti di lavoro. Gli adattamenti dovrebbero essere "neutrali" per quel che riguarda il bilancio del cantone, con un leggero aumento delle entrate per i comuni. Altri due temi che hanno fatto discutere emanavano da proposte formulate dagli aventi diritto al voto. La locale associazione degli inquilini suggeriva di rendere gratuite tutte le procedure in materia di diritto di locazione. Governo e parlamento, temendo un aumento dei procedimenti, raccomandavano di respingere la proposta. Senza sorprese, il progetto ha incassato la bocciatura della maggioranza dei cittadini chiamati ad esprimersi sotto un sole cocente. Anche la proposta dell'UDC, che chiedeva di abolire il "buon tedesco" negli asili e di sostituirlo con il dialetto, è stata affossata. Le sono state preferite le norme attualmente in vigore, sostenute da governo e parlamento: esse obbligano gli insegnanti ad utilizzare la lingua di Goethe per un terzo del tempo, in modo da abituare progressivamente i bambini alla lingua scritta che impareranno alle elementari. ATS

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