
Le autorità olandesi non avvieranno un'inchiesta penale per lo schianto del caccia Tiger della Patrouille Suisse avvenuto lo scorso 9 giugno nei pressi della base militare di Leeuwarden. Le indagini, che si sono concentrate sull'eventuale presenza di falle nella sicurezza e nel controllo del traffico aereo, sono state ora chiuse. Lo ha rivelato il procuratore locale all'agenzia di stampa olandese ANP. La giustizia militare svizzera sta a sua volta conducendo un'indagine indipendente, ha sottolineato il suo portavoce Tobias Kühne. Poco dopo l'incidente, il capo delle forze aeree Aldo Schellenberg aveva affermato che ci sarebbero potuti volere diversi mesi prima di stabilire le cause esatte dello schianto. Il caccia, modello Tiger F-5E, era precipitato in uno stagno dopo essersi toccato in volo - durante un'esercitazione - con un altro apparecchio dello stesso tipo, che aveva però potuto atterrare senza grossi danni. Il pilota del velivolo abbattutosi a terra era dal canto suo riuscito ad azionare in tempo il seggiolino eiettabile, atterrando con il paracadute su una serra. Si era procurato solo ferite leggere, tra cui alcuni tagli e una frattura al piede. Si è trattato del primo grave incidente che ha coinvolto un aereo della Patrouille Suisse in 52 anni di esistenza.
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