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Svizzera
Giro di vite sul lavoro abusivo
Redazione
15 anni fa
Il Consiglio federale vuole rafforzare la lotta ai falsi lavoratori indipendenti che approfittano della libera circolazione

Il Consiglio federale vuole rafforzare la lotta ai falsi lavoratori indipendenti che approfittano della libera circolazione delle persone. Esige inoltre sanzioni più severe contro gli abusi dei datori di lavoro e le conseguenze quali il dumping salariale. Ha pertanto avviato oggi una procedura di consultazione sull'adeguamento delle misure di accompagnamento.L'esperienza acquisita negli ultimi sette anni di attuazione di tali misure ha dimostrato che "garantiscono una tutela efficace dei lavoratori svizzeri e stranieri dalla mancata osservanza dei contratti di lavoro", indica oggi il Dipartimento federale dell'economia (DFE). Tuttavia "sono emerse lacune nell'attuale legislazione che il governo intende colmare sottoponendo a consultazione un apposito disegno di legge".Questo prevede l'introduzione di sanzioni, quali per esempio multe o divieti di offrire servizi, qualora i falsi lavoratori indipendenti esteri violassero l'obbligo di fornire informazioni. Vi sarà inoltre la possibilità di sancire per legge un'interruzione del lavoro.Multe amministrative fino a 5'000 franchi saranno pure inflitte a tutti i datori di lavoro che impiegano persone in Svizzera senza rispettare i salari minimi previsti dai normali contratti di lavoro. Finora, tali misure non riguardavano imprese svizzere, ma si limitavano esclusivamente alle aziende con lavoratori distaccati in Svizzera.Infine, saranno introdotte sanzioni per violazioni dei contratti collettivi di lavoro (CCL) "di obbligatorietà generale con la procedura semplificata". Ne consegue che sarà possibile punire le infrazioni tramite le commissioni paritetiche competenti per l'esecuzione dei CCL, si legge ancora nel comunicato del DFE. Tale misura riguarda sia i datori di lavoro svizzeri che quelli esteri e richiede una modifica della relativa legge federale.ATS

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