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Svizzera
Giro di vite per rifugiati che tornano al loro Paese
Giro di vite per rifugiati che tornano al loro Paese
Giro di vite per rifugiati che tornano al loro Paese
Redazione
8 anni fa
La Commissione delle istituzioni politiche degli Stati sostiene l'inversione dell'onere della prova, così come proposto dal CF

I rifugiati riconosciuti dovranno dimostrare di essere stati costretti a recarsi nel loro Paese d'origine o di provenienza, altrimenti verrà loro revocata la qualità di rifugiato. La Commissione delle istituzioni politiche degli Stati sostiene in questo caso l'inversione dell'onere della prova, così come proposto dal Consiglio federale. In un suo messaggio il governo ha proposto diverse modifiche della legge federale sugli stranieri. Soltanto il tema in questione ha però sollevato ampie discussioni, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. D'ora in poi non spetterà più alle autorità svizzere dimostrare che il rifugiato ha compiuto un viaggio abusivo, ma sarà il rifugiato a dover rendere verosimile di essere stato costretto a recarsi nello Stato d'origine o di provenienza. Con 6 voti contro 3 la commissione ha invece respinto l'introduzione di ulteriori motivi che autorizzino i viaggi all'estero senza provocare la revoca della qualità di rifugiato, come era stato proposto dal Consiglio federale. Sempre con 6 voti contro 3 è stato approvato il divieto per i rifugiati riconosciuti di recarsi anche negli Stati limitrofi al loro Stato d'origine. Le persone provenienti dall'Eritrea, ad esempio, non potranno più recarsi in Etiopia.

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