
Gioventù socialista svizzera vuole l'abolizione del secondo e del terzo pilastro e il rafforzamento della previdenza vecchiaia (AVS). Riuniti oggi a Zofingen (AG), i delegati hanno adottato un documento programmatico in tal senso. Per i giovani socialisti, le casse pensioni investono sui mercati azionari una parte importante dei fondi da loro amministrati, obbligando in questo modo gli assicurati a partecipare "alle scommesse della borsa". Quanto al terzo pilastro - non obbligatorio - "non è altro che uno strumento di ottimizzazione fiscale per gli alti redditi". Parallelamente all'abolizione delle casse pensioni, Gioventù socialista auspica il rafforzamento dell'AVS. La rendita minima dovrebbe raggiungere gradualmente i 4 mila franchi. Per realizzare tale obiettivo, indica una nota odierna dell'organizzazione, gli eredi e le persone abbienti dovrebbero versare contributi maggiori. Sempre durante l'assemblea, i giovani socialisti hanno plebiscitato l'iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive in votazione il 3 marzo prossimo. Sostegno è stato espresso anche alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio e all'articolo costituzionale sulla politica famigliare. Anche su questi due oggetti si dovrà votare a inizio marzo. ATS
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