
Non è accettabile che, in un mese, un manager guadagni di più rispetto a un dipendente della stessa impresa in un anno: lo afferma la Gioventù socialista svizzera (GISO), che oggi ha lanciato un'iniziativa popolare per limitare i divari salariali. "In Svizzera succede addirittura che il lavoro di un manager venga retribuito 700 volte di più rispetto a quello di un dipendente", ha denunciato durante una conferenza stampa a Berna Benoît Gaillard, della GISO di Losanna. "La situazione è ancora più drammatica - ha aggiunto - se si considera che un lavoratore su venti non ha mezzi sufficienti per vivere". Stando a un recente rapporto del sindacato Travail.Suisse, il divario maggiore nel 2008 è stato riscontrato presso Credit Suisse, dove in media i membri della direzione si sono portati a casa un compenso pari a 195 volte quello del collaboratore peggio retribuito. Una differenza nettamente più contenuta è invece stata constatata presso Ruag, azienda tecnologica di proprietà della Confederazione attiva anche nel settore bellico, con un rapporto di 1 a 12: esattamente la "forbice" salariale massima chiesta dalla GISO con l'iniziativa "1:12 - Per salari equi". "Sono i cittadini che devono stabilire le regole, non i manager", ha affermato il presidente della GISO Cédric Wermuth. A suo avviso l'iniziativa popolare permetterebbe di incrementare gli stipendi più bassi e favorirebbe la trasparenza salariale. "Le proposte emerse a livello internazionale o con l'iniziativa Minder (contro le retribuzioni abusive, ndr.) non bastano, si orientano soltanto agli interessi degli azionisti", ha aggiunto Wermuth. Tra i possibili argomenti contrari figura il timore, accentuato dalla crisi economica, che le imprese spostino posti di lavoro all'estero qualora l'iniziativa dovesse venir accolta. Una paura infondata, secondo la GISO: "il successo di un'impresa non viene compromesso dalla nostra iniziativa", ha osservato la segretaria centrale Tanja Walliser. "E se vi fosse realmente una fuga, allora il parlamento dovrebbe varare una legge che renda punibile tale comportamento", ha affermato. La GISO ha ora tempo fino al 6 aprile 2011 per raccogliere le 100'000 firme necessarie, e ha iniziato a farlo sulla Piazza federale immediatamente dopo la conferenza stampa. La Cancelleria federale ha già analizzato il testo, approvandolo sotto il profilo formale. ATS
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