
"Oggi la popolazione Svizzera ha rifiutato con l'iniziativa per l'autodeterminazione, rifiutando di fatto la certezza del diritto della nostra Costituzione". Commentano così l'edito della votazione sull'autodeterminazione i Giovani UDC, che aggiungono: "La campagna denigratoria dei contrari ha infatti portato i suoi frutti: la paura infondata della possibile disdetta della CEDU e dei trattati internazionali ha convinto molta gente a respingere l'iniziativa, dipinta ingiustamente dai più come estremista e pericolosa".
"Questo non vuol dire - proseguono - che da oggi l'Unione Europea potrà interferire maggiormente delle questioni legislative e politiche della Svizzera. I Giovani UDC Svizzera saranno pronti a usare ogni mezzo politico a loro disposizione per contrastare eventuali invasioni europee nella nostra democrazia. In questo senso invitiamo il Consiglio Federale ad impegnarsi una volta per tutte a difendere gli interessi svizzeri in Europa e nel mondo, nel pieno rispetto della volontà popolare, ricordado quanto dice l'articolo 2 della Costituzione Svizzera: 'La Confederazione Svizzera tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l'indipendenza e la sicurezza del Paese'. Il modello di democrazia diretta svizzero è alla base del benessere economico e della stabilità politica della nostra nazione, e noi continueremo a lottare per mantenerlo!".
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