
Un kosovaro di 20 anni coinvolto nello stupro collettivo di una giovane a beneficio dell'AI nel 2006 a Bulle (FR) sarà espulso dalla Svizzera. Lo ha deciso il Tribunale cantonale di Friburgo, respingendo un'istanza del giovane. A meno di un ricorso al Tribunale federale, la decisione è esecutiva. Prima ancora di partecipare alle violenze carnali di Bulle, il ragazzo si era distinto all'età di 11 anni per furto, poi a 16 anni per aggressione, coazione sessuale e altri reati. Nella sua sentenza pubblicata su internet, il Tribunale cantonale ritiene che il ragazzo rappresenti un reale pericolo per la collettività, cui non è integrato nonostante sia nato in Svizzera. Nel suo ricorso, il ventenne aveva fatto valere di non aver alcun legame con la regione balcanica, che ha visitato unicamente durante le vacanze, e sottolineato che il rinvio nel paese d'origine significherebbe condannarlo ad una "morte socio-economica". Per i giudici cantonali il ritorno alle origini potrebbe al contrario essere benefico. ATS
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