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Svizzera
Giornate di Soletta: record di pubblico tra le polemiche
Redazione
18 anni fa
Vince il documentario "No More Smoke Signals"

Le giornate del cinema svizzero di Soletta sono state un successo da un punto di vista dell'interesse del pubblico, con ben 46 500 entrate, un record. Nel corso di una settimana sono stati proiettati 300 film, tra i quali si è imposto il documentario "No More Smoke Signals".Ad imporsi sulla concorrenza è stato il documentario realizzato dalla basilese Fanny Bräuning, classe 1975, che ha intascato i 60 mila franchi del Prix de Soleure. La pellicola ha come soggetto una stazione radio situata nel Dakota, Stati Uniti, e gestita dalla più povera delle tribù indiane. Il film mostra la quotidianità, ma anche il passato traumatico, della tribù dei Lakota.Per la giuria presieduta dall'ex consigliera federale Ruth Dreifuss, quest'opera ha convinto tanto per i contenuti quanto per l'alto livello estetico. Il Prix de Soleure è stato istituito quest'anno e intende ricompensare un film "capace di tradurre in modo convincente nel linguaggio cinematografico un atteggiamento di base umanista".Il premio del pubblico è andato al film della regista vodese Léa Pool "Maman est chez le coiffeur". La Pool, che vive in Canada, ha raccontato la storia di una ragazza all'interno di una famiglia in frantumi.Il festival ha avuto una coda inattesa sabato sera, giorno della premiazione. In vista del Forum economico mondiale di Davos (WEF), dimostranti provenienti col treno da Berna hanno tentato di raggiungere il centro città, venendo però bloccati dalle forze dell'ordine, che hanno anche fatto uso di proiettili di gomma.La manifestazione di Soletta è stata convocata sul sito internet indymedia.org. Stando alla polizia, manifestanti anti-WEF del luogo si erano radunati già alle 19.00 sulla Klosterplatz, nel centro città. Non sono stati segnalati danneggiamenti.ATS

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