Cerca e trova immobili
Svizzera
Giornata europea contro pena morte: Calmy-Rey per l'abolizione
Redazione
18 anni fa

In occasione della proclamazione ufficiale da parte del Consiglio d'Europa di una "giornata europea contro la pena di morte" che avrà luogo domani (mercoledì), la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey si è dichiarata a favore dell'abolizione delle sentenze capitali. La Svizzera sostiene l'impegno di una coalizione di Ong che si batte a favore di una moratoria mondiale. L'alleanza di Ong ha lanciato un appello che chiede a i governi della Terra di impegnarsi a favore di una moratoria mondiale sulla pena di morte. Più di 5 milioni di persone nel mondo hanno firmato una petizione in questo senso, ha indicato la Coalizione mondiale contro la pena di morte in una nota. L'assemblea generale dell'ONU si pronuncerà a fine ottobre sulla sospensione della pena capitale. Dal canto suo, Calmy-Rey ha affermato che "la pena capitale non può essere giustificata dato che il suo effetto dissuasivo non può essere provato." Essa è inumana poiché un errore giuridico non può mai essere escluso al 100%", ha dichiarato la consigliera federale in un messaggio. "Lo Stato che applica la pena di morte rischia di trasformarsi in omicida. Per queste ragioni la pena di morte deve essere abolita", ha affermato. "Il diritto alla vita è il diritto fondamentale dell'umanità. Se non viene rispettato, gli altri diritti, per definizione, non possono essere applicati", ha aggiunto. "Come può uno Stato restare credibile come garante della sicurezza umana se può decidere della vita o della morte?", si interroga Calmy-Rey. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata