
Lo studio di avvocatura Rudin Cantieni di Zurigo è stato incaricato dal Consiglio federale di indagare sui casi riguardanti abusi e intimidazioni nel campo della ginnastica artistica e ritmica avvenuti in passato nel centro federale di Macolin (BE).
Lo indica una nota odierna del Dipartimento federale dello sport (DDPS), secondo cui la perizia dovrà proporre raccomandazioni entro l’estate del 2021 per proteggere i giovani sportivi di alto livello. Contemporaneamente, come auspicato dal Parlamento, avanzano i lavori per l’istituzione di un servizio di sostegno e di segnalazione indipendente a livello nazionale, che dovrà essere operativo a partire dal 1° gennaio 2022. In occasione della riunione online del 10 novembre scorso, la consigliera federale Viola Amherd aveva detto ai rappresentanti della Federazione svizzera di ginnastica (FSG) e di Swiss Olympic che i fatti avvenuti al centro nazionale di allenamento FSG di Macolin sono assolutamente inaccettabili. Durante questa riunione, la ministra dello sport e i rappresentanti delle federazioni sportive si erano accordati sulla necessità di un cambiamento, a ogni livello, nello sport di punta e sull’importanza di prendere misure per proteggere i giovani in tutte le discipline sportive.
La vicenda
L’estate scorsa avevano suscitato scalpore le rivelazioni di alcune ex atlete sui metodi da caserma applicati a Macolin. Il giornale ginevrino Le Temps, per esempio, ha pubblicato un’intervista alla ticinese Lisa Rusconi, ex capitana della nazionale di ginnastica ritmica, che aveva denunciato le violenze fisiche e psicologiche subite dalle sue allenatrici - tutte dell’Europa dell’Est - tra il 2012 e il 2017. Altre interviste dello stesso tenore erano apparse su giornali svizzero tedeschi. Da allora, diverse dimissioni sono state registrate in seno alla Federazione svizzera di ginnastica.
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