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Ginevra - Uber è un datore di lavoro a tutti gli effetti
Ginevra - Uber è un datore di lavoro a tutti gli effetti
Ginevra - Uber è un datore di lavoro a tutti gli effetti
Redazione
8 anni fa
La SECO conferma quanto sostenuto da Unia, e conferma gli obblighi del servizio americano

Nel dicembre del 2017, una trentina di autisti dipendenti di Uber hanno scioperato a Ginevra, denunciando di essere stati impiegati da società partner a condizioni miserabili, con contributi non pagati e uno stipendio inferiore a 10 franchi l’ora. Unia si era mossa in tal senso per verificare la situazione, ricevendo conferma dalla Segreteria di Stato dell’economia: Uber è da considerarsi un datore di lavoro, e pertanto deve rispondere a tutti gli obblighi che questo comporta.

Infatti, nonostante gli impiegati siano stati assunti da società partner, Uber risulta essere il datore di lavoro, e in quanto struttura di noleggio servizi, va applicato il contratto collettivo di lavoro relativo al settore. Questo nonostante l’azienda statunitense non riconosca i conducenti come propri dipendenti, agendo spesso attraverso “partner aziendali” come nel caso di Ginevra. In questo modo il colosso americano si sottrae ai propri obblighi di datore di lavoro, non pagando i contributi sociali ai suoi dipendenti, né stipulando assicurazioni contro gli infortuni professionali.

La SECO dichiara che il modello fittizio di indipendenza di Uber è solo un modello per frodare le persone ed è di fatto illegale. Secondo Unia, la Confederazione e i Cantoni dovrebbero provvedere ad intervenire, impedendo a Uber di offrire i propri servizi in Svizzera, fintanto che non vengano rispettati i diritti dei lavoratori.

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