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Svizzera
Ginevra sposta le operazioni nelle cliniche private
Immagine Shutterstock
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Redazione
5 anni fa
Gli ospedali pubblici hanno raggiunto il loro limite di capacità e il Cantone chiede aiuto alle cliniche private per le operazioni urgenti. Nel frattempo è stata precisata la strategia nazionale per sgravare le cure intense

Il sensibile aumento dei pazienti Covid sta mettendo sotto pressione gli ospedali, alcuni dei quali hanno raggiunto i loro limiti di capacità. Molti hanno dovuto limitare l’assistenza sanitaria, trasferire pazienti Covid in altre strutture o rinviare operazioni non urgenti. Anche il Ticino si sta preparando a questo scenario. È possibile che il Cantone possa andare verso un blocco graduale dell’attività chirurgica non di urgenza. Secondo quanto anticipato da Tio, il Governo potrebbe firmare oggi una risoluzione in tal senso.

A Ginevra le operazioni urgenti affidate alle cliniche private
A saltare all’occhio è il caso del Canton Ginevra, dove le operazioni urgenti non sono state sospese o rinviate, ma delegate a cliniche private. Per ordine del Dipartimento della sanità ginevrino, le cliniche Générale Beaulieu, Hirslanden-Les Grangettes e il Tour Hospitale devono mettere a disposizione le proprie strutture e adottare le necessarie misure organizzative per svolgere operazioni urgenti a partire da oggi, mercoledì 15 dicembre, riferisce l’agenzia keystone-ats. Anche la rete di medici della città si sta preparando in vista delle vacanze natalizie. La maggior parte degli studi rimarrà aperta durante Natale e Capodanno al fine di coprire le importanti esigenze di assistenza medica dovute all’elevata diffusione del coronavirus.

La strategia nazionale per sgravare le cure intense
Anche i reparti di cure intense sono fortemente sollecitati e diversi attori del settore – il Servizio sanitario coordinato (SSC), la Conferenza delle direttrici e dei direttori della sanità (CDS), l’associazione H+ Gli ospedali svizzeri e la Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) - hanno precisato oggi il concetto per il coordinamento a livello nazionale. L’obiettivo è quello di evitare un sovraccarico a livello locale o regionale e conservare una capacità d’accoglienza omogenea in tutta la Svizzera. In particolare ogni reparto di cure intense deve aderire a livello cantonale o regionale a una rete ospedaliera per trasferimenti di pazienti e compensazioni di capacità. Inoltre, in caso di grado di occupazione elevato (pari o superiore all’85%), e di una quota pari almeno al 50% di pazienti malati di Covid-19 all’interno di una di queste reti, verranno organizzati trasferimenti in altre strutture meno sature. In una situazione del genere le relative reti ospedaliere concordano i trasferimenti con il servizio di coordinamento nazionale.

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