
Un vero sorriso attiva tutta una serie di muscoli facciali nella persona che lo osserva: questo è quanto ha scoperto un team di psicologi dell'Università di Ginevra. Lo comunica in una nota odierna lo stesso ateneo che ha pubblicato un resoconto nella rivista specialistica "PLOS One". Attraverso "avatar" animati a computer, i ricercatori del team del professore Didier Grandjean, hanno mostrato 19 diversi tipi di sorrisi ad un gruppo di persone. I sorrisi considerati autentici interessavano la muscolatura degli occhi delle guance e della bocca degli "avatar". Gli stessi muscoli si attivavano anche nella persona che osservava il sorriso. Per una mimica convincente, agli studiosi, non basta dunque più rendere maggiormente profonde le rughe d'espressione come indicato nella letteratura specializzata. Un tale sorriso si può imparare, quello "vero" no. La ricerca dimostra che l'invisibile - e l'inconscio - giocano un ruolo importante. La lieve attivazione muscolare nelle persone che osservavano il sorriso non era infatti visibile ma è stata registrata mediante un'elettromiografia (EMG) (metodica neurofisiologica utilizzata per studiare il sistema nervoso periferico dal punto di vista funzionale). Il cervello invece decodifica e interpreta questi segnali molto chiaramente.
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