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Svizzera
Ginevra: sciopero paralizza i trasporti pubblici
Redazione
12 anni fa

Nessun bus o tram oggi a Ginevra a causa dello sciopero del personale dei Trasporti pubblici cittadini (TPG): i manifestanti hanno bloccato i depositi e impedito ai conducenti disposti a lavorare di prendere il volante. Hanno funzionato solo le linee gestite da subappaltatori. La protesta non ha provocato i temuti ingorghi del traffico. Una calma inconsueta regnava nel centro cittadino, dove i pedoni e i ciclisti erano più numerosi del consueto. Presi invece d'assalto i taxi - in particolare alla stazione FFS di Cornavin - autorizzati eccezionalmente a circolare sulle corsie riservate ai trasporti pubblici. "Non abbiamo constatato grandi differenze rispetto ad un giorno normale. Il mercoledì è comunque una giornata abitualmente calma", indica il portavoce della polizia cantonale Jean-Philippe Brandt, secondo cui i ginevrini si sono organizzati in previsione dello sciopero. La direzione dell'azienda ha tentato invano di garantire un servizio minimo, negoziando con il sindacato dei trasporti pubblici SEV, che ha organizzato lo sciopero, e con i dipendenti che hanno incrociato le braccia, riferisce la portavoce dei TPG Isabel Pereira. Accompagnati dalla direzione ai depositi dei veicoli, gli autisti disposti a lavorare sono stati dissuasi dai colleghi scioperanti, ha precisato dal canto suo il direttore generale dell'azienda Christoph Stucki, sulle onde della RTS. Allo sciopero ha aderito un "numero importante" di dipendenti, ha detto TPG senza citare cifre. L'azienda conta 1900 salariati di cui 740 aderenti al SEV. In giornata, all'agitazione hanno aderito pure i due sindacati minoritari dell'azienda, opposti in un primo tempo.L'eventuale intervento della polizia ai depositi, evocata stamani dal consigliere di Stato Luc Barthassat alla RTS, li ha incitati a partecipare alla protesta, secondo gli stessi sindacati. Stucki, dal canto suo, ha indicato che i partecipanti alla protesta saranno privati dello stipendio per la durata dell'astensione dal lavoro. Lo sciopero, organizzato a scopo preventivo, riguarda il contratto di prestazioni dell'azienda 2015-2018, che dovrebbe essere sottoposto al Gran consiglio in dicembre. TPG - ha indicato Stucki - ha chiesto l'aggiunta di 20 milioni di franchi al contributo che dovrebbe essere consentito dal Cantone, allo scopo di compensare le perdite provocate dalla diminuzione delle tariffe approvata in votazione lo scorso maggio. In assenza di tale supplemento potrebbero essere cancellati un centinaio di posti di lavoro.

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