
A Ginevra si consuma più cannabis rispetto ad Amsterdam dove l'utilizzo di questa sostanza è legale. A rivelarlo è l'analisi delle acque reflue di 115 città effettuata dall'European Union Drugs Agency (EUDA), di cui dà conto Watson. Per effettuare lo studio sono stati utilizzati i dati della rete scientifica mondiale Score: si spiega così perché nello studio pubblicato dall'EUDA appaiano anche città europee che però non appartengono all'UE come, appunto, Ginevra.
Spodestando Amsterdam, Ginevra è così la città in Europa che presenta il maggior consumo di cannabis, almeno secondo quanto mostrano le acque reflue. A completare il podio c'è poi Erfurt, in Germania.
La Svizzera primeggia anche nel consumo di cocaina
La Svizzera non primeggia comunque solo nella classifica del consumo di cannabis, ma anche in quella del consumo di cocaina. Sono infatti due le città elvetiche che figurano tra le prime dieci di questa particolare graduatoria: ancora Ginevra, settima; e Zurigo, ottava. Ora, se sulle rive della Limmat i valori sono rimasti stabili negli ultimi quattro anni, sulle sponde del Lemano si registra invece un aumento del 40%. Con questo forte incremento Ginevra diventa così per la prima volta la città svizzera con la maggiore concentrazione di residui della sostanza stupefacente nelle acque reflue.
Allargando lo sguardo all'Unione Europea, si può osservare come il consumo di cocaina della popolazione sia aumentato del 22% rispetto al 2024. Nella classifica dell'European Union Drugs Agency, le prime tre piazze sono occupate da Middlesbrough e Bristol, nel Regno Unito, e da Lérida, in Spagna.
La metodologia
Lo studio dell'European Union Drugs Agency, condotto per la prima volta nel 2011, mira a confrontare il consumo di droghe illecite nelle città europee attraverso analisi standardizzate dell'acqua. Tuttavia, a causa del metodo di raccolta dei dati, fornisce solo un'istantanea di un determinato momento. I valori delle acque reflue vengono registrati simultaneamente in tutte le località interessate, nell'arco di una singola settimana. I dati ottenuti sono valori relativi, che indicano quanti nanogrammi sono stati misurati in media al giorno per 1000 abitanti.

