
Più di un migliaio di persone ha partecipato oggi pomeriggio alla Gay Pride a Ginevra, la prima dal 2008 in Svizzera romanda. Gli oratori hanno formulato diverse rivendicazioni politiche prima dell'inizio del corteo. I rappresentanti delle associazioni di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali hanno affermato che la Svizzera deve ancora compiere progressi, come l'iscrizione dei reati di omofobia nella legge, l'abolizione del divieto di adozione per le coppie in unione registrata e la fine della sterilizzazione forzata dei transessuali. Il presidente del Consiglio di Stato ginevrino Mark Muller e la consigliera amministrativa della città di Ginevra Sandrine Salerno hanno assicurato ai partecipanti il loro sostegno nella lotta contro l'omofobia in ambito scolastico, professionale e famigliare. ATS
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