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Svizzera
Ginevra, oltre 400 i Pass Covid truccati
Immagine CdT
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Keystone-ats
5 anni fa
Il traffico di certificati Covid falsi su cui indaga la Procura ginevrina e per cui 4 persone sono finite in manette avrebbe fruttato oltre 120mila franchi ai suoi autori

A Ginevra, l’inchiesta sul traffico di certificati Covid falsi concerne finora oltre 400 pass sanitari truccati. L’informazione, rivelata dalla RTS, è stata confermata oggi dal Ministero pubblico ginevrino. Nell’ambito di questa vicenda sette sospetti sono stati ascoltati e confrontati davanti alla procura del canton Ginevra. Le investigazioni proseguono e prossimamente ci saranno altre udienze, ha precisato il ministero pubblico. Stando alla RTS, questa emissione di certificati falsi avrebbe fruttato ai suoi autori più di 120’000 franchi.

Quattro persone finite in manette
Il procuratore generale Olivier Jornot ha svelato il caso ad inizio mese nel corso di una conferenza stampa. Quattro persone sono state poi arrestate, tra cui alcuni militi della protezione civile (PC) che lavoravano in un centro di vaccinazioni. I membri della PC agivano insieme a intermediari incaricati di trovare clienti, raccogliere informazioni e incassare il denaro. Pure chi ha acquistato i documenti falsi rischia conseguenze penali.

Difficile distinguere un certificato fraudolento da uno autentico
Una poliziotta sotto copertura si è procurata un certificato Covid falsificato: è poi emerso che per ottenere il pass sanitario truccato bastava dare al venditore il proprio nome e la data di nascita. Jornot ha indicato che è impossibile distinguere un certificato rilasciato su questa base fraudolenta da uno autentico. Tra i principali problemi emersi nel corso dell’indagine a Ginevra vi è la totale mancanza di supervisione nel rilascio dei certificati nel centro vaccinale in questione e il facile accesso alla password del computer. Per emettere il codice QR, bisogna connettersi al database dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che rilascia una password che rimane valida per un giorno. Questo codice viene inserito nel computer al mattino e poi rimane liberamente accessibile, ha criticato Jornot.

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