
Il referendum promosso a Ginevra contro il divieto di fumare nei luoghi pubblici è stato inoltrato oggi con oltre 14 000 firme, più del doppio della soglia legale. La stragrande maggioranza delle firme è stata raccolta da oltre 600 esercenti e ristoratori. Benché la legge adottata dal Gran consiglio lo scorso gennaio permetta l'allestimento di "fumoirs", le sue disposizioni sono ancora troppo restrittive per il presidente della locale società degli esercenti, Laurent Terlinchamp, che preferirebbe veder applicata la normativa federale, in particolare la possibilità, per i locali con meno di 80 mq, di continuare ad ammettere i fumatori. Il referendum complica ulteriormente la questione del divieto di fumo nella patria di Calvino, diventata ormai un'intricata matassa giuridica. Un anno fa, i ginevrini approvavano nella proporzione dell'80% un'iniziativa per un divieto assoluto di fumare. Il Consiglio di Stato adottatò però un regolamento privo di basi legali, che venne annullato pochi mesi dopo dal Tribunale federale. ATS
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