
Giro di vite a Ginevra contro i mendicanti rom: la polizia è intervenuta nelle prime ore del giorno per sfollare diverse decine di persone che si erano accampate sotto i ponti del fiume Arve. I rom sono stati autorizzati a portare con loro i propri effetti personali e sono stati poi affidati ai servizi sociali della città. Sul posto sono invece rimasti i vecchi divani e materassi che servivano da letto agli sfollati: il tutto è stato poi caricato su un camion e portato via.Le forze dell'ordine hanno proceduto anche a controlli di identità, ha indicato il portavoce della polizia ginevrina Philippe Cosandey. I mendicanti sono ora ospitati in stabili delle protezione civile: potranno però restarvi solo dieci giorni, dopo di che dovranno trovare una soluzione stabile o fare le valigie.Secondo Doris Leuenberger, avvocata dell'associazione di difesa dei romMesemrom, il termine di dieci giorni non ha senso. A suo avviso l'operazione serve in realtà a schedare le persone in questione, affinché la prossima volta che si presenteranno alla frontiera possano essere respinte.Il tema dei mendicanti è da tempo al centro dei dibattiti a Ginevra e la destra ha elaborato un progetto di legge per proibire nuovamente la pratica del tendere la mano in pubblico. Città e cantone hanno da parte loro lanciato un piano d'azione per l'avacuazione degli accampamenti di fortuna.ATS
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