
Si è verificato un altro “superspreader” in Svizzera a seguito di una serata in discoteca: è il caso del Club Rooftop 42 dove almeno 20 persone sono state trovate positive al coronavirus dopo la serata di sabato 18 luglio. Sarebbero ben 151 i clienti testati e alcuni, riporta 20minuten, sarebbero ancora in attesa del risultato.
“L’alcol ha fatto dimenticare le norme d’igiene”
“Il personale non indossava le mascherine e la terrazza era così piena che non ci si poteva muovere”, ha raccontato un testimone alla rivista d’oltralpe, “Inoltre, l’alcol ha fatto dimenticare le norme d’igiene”. L’uomo, che quella sera era in un gruppo di 30 persone, ha riferito inoltre che il lunedì successivo diversi suoi amici si sono sentiti male e una ventina in tutto sono risultati positivi. Questo ha portato a ulteriori test e alla quarantena per molte altre persone, parenti inclusi.
“L’opzione di chiudere i club è sul tavolo”
Anche tutti i dipendenti del club hanno dovuto essere isolati a seguito della segnalazione del medico cantonale ginevrino, che mercoledì scorso ha avvisato il club della presenza di un possibile focolaio. Il proprietario del club ha spiegato che il club è stato disinfettato e che il contact tracing è stato effettuato correttamente. Tuttavia, secondo Lauren Paoliello, portavoce del Dipartimento della salute di Ginevra, proprio a seguito di questi incidenti venerdì sono state inasprite le norme igieniche e prescritto l’uso delle mascherine per i camerieri. L’opzione della chiusura del club ginevrini non è al momento contemplata, ha spiegato Paoliello, “ma è sul tavolo se la curva non si livellerà entro dieci giorni”.
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